Mascherine anche in classe: «Ma l'anno non è a rischio». Si comincia il 24 settembre

Mascherine anche in classe: «Ma l'anno non è a rischio». Si comincia il 24 settembre
di Paola COLACI
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Venerdì 21 Agosto 2020, 08:53 - Ultimo aggiornamento: 11:07
«Nessun rischio per l'apertura dell'anno scolastico». Il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina fuga ogni dubbio. Negli istituti scolastici di ogni ordine e grado - dai nidi alle superiori, comprese le scuole paritarie - la campanella suonerà a settembre. «E già il 1 settembre per tutti gli studenti che devono colmare lacune formative - ha dichiarato il ministro nella serata di ieri, ospite della trasmissione In Onda di La7 - Ma in generale, per gli 8 milioni di studenti italiani, a partire dal 14 del mese prossimo». Ferma restando la possibilità per i governatori di prevedere aperture scaglionate, determinate dall'analisi dei dati epidemiologici e dall'andamento della curva dei contagi su ogni singolo territorio sì. Ma anche e sopratutto, dall'allestimento della macchina organizzativa in vista dell'election day del 20 e 21 settembre. Tornata elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale - così come di numerose amministrazioni comunali - che in Puglia ha convinto il governatore Michele Emiliano a fissare già la data di rientro in classe al 24 settembre. A scavallo, dunque, delle elezioni.

«Una ripartenza orientata a garantire il massimo livello di sicurezza per alunni, docenti e personale Ata - ha rimarcato Azzolina - E con protocolli certi stabiliti dall'Istituto superiore di Sanità, di concerto con i ministeri dell'Istruzione e della Salute e con l'Inail». Sino alla tarda serata di ieri, tuttavia, del documento contenente misure e protocolli di sicurezza ai quali dovranno attenersi dirigenti, docenti e personale scolastico non c'era ancora traccia. «Sarà pubblicato a ore» ha comunque garantito Azzolina. In linea di massima, però, il ministro ha confermato le previsioni degli esperti rispetto alla gestione di eventuali casi di contagio a scuola. «Casi che sicuramente ci saranno - ha detto nei giorni scorsi il coordinatore del gruppo di esperti, Agostino Miozzo - abbiamo otto milioni di studenti e due milioni di persone che lavorano, non possiamo immaginare che non avremo un caso, due casi o dieci casi».

Dunque, come si interverrà? La procedura in via di definizione - come ha detto il ministro - prevede che nel caso in cui uno studente manifesti sintomi influenzali e temperatura corporea che supera i 37.5°, sarà allertato subito il referente scolastico incaricato della gestione per l'emergenza e presente in ogni singola scuola. L'alunno sintomatico sarà trasferito in uno spazio isolato e individuato all'interno dell'istituto in attesa di essere riportato a casa dei genitori. Della situazione sarà messo a conoscenza in tempo reale il pediatra o il medico di base. Ma anche la Asl competente che provvederà a effettuare il tampone allo studente. E nel caso di esito positivo, il referente scolastico dovrà fornire alla Asl l'elenco dettagliato di alunni e docenti che sono entrati in contatto con l'alunno sin dalle 48 ore precedenti all'insorgenza della sintomatologia. L'intera classe e i docenti, dunque, saranno posti in quarantena per 14 giorni e gli ambienti scolastici sanificati. Nel caso in cui un'intera classe dovesse essere posta in quarantena, infine, la scuola dovrà attivare la didattica a distanza.

«Per avere certezza sul protocollo definitivo si dovrà attendere il documento ufficiale dell'Iss - ha aggiunto il ministro - In linea generale, comunque, abbiamo previsto la distribuzione di 11 milioni di mascherine al giorno, allargato le aule e cercato ulteriori spazi affinchè gli studenti seduti al banco possano abbassare la mascherina». Fermo restando il metro di distanza gli uni dagli altri. Distanziamento che dovrebbe essere garantito attraverso i banchi monoposto la cui fornitura, tuttavia, non sarà garantita in tutti gli istituti sin dall'avvio dell'anno scolastico.

«La distribuzione inizierà il 7 o l'8 settembre e andrà avanti fino a tutto il mese di ottobre - ha confermato la Azzolina - Ma abbiamo avviato anche la distribuzione di 2 milioni di test sierologici consegnati alle Regioni per la somministrazione agli insegnati e al personale docente che vorranno farlo». Attraverso specifici protocolli stipulati tra il Governo e i sindacati, infine, i dirigenti dovrebbero essere sollevati da ogni responsabilità penale e civile rispetto a eventuali contagi. Si vedrà.
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