Volantini di denuncia sul ricordo delle Foibe, è polemica

Volantini di denuncia sul ricordo delle Foibe, è polemica
MELPIGNANO - La polemica questa volta si gioca sui muri del paese, dove i manifesti dedicati al ricordo delle Foibe sono stati "attaccati" da volantini di protesta che invitavano i vigili urbani a dichiararli affissione abusiva, in quanto manifesti di partito (Fratelli d'Italia). Dal partito di Giorgia Meloni però non ci stanno e replicano in una lunga nota: «Il giorno del ricordo dedicato alle vittime delle foibe, pur essendo una legge del 30 marzo 2004 a ricordarlo dal punto di vista istituzionale e nelle scuole di ogni ordine e grado, nel nostro contesto municipale non solo non è stato ricordato (come il 4 novembre, d'altra parte), ma a chi lo ha fatto, anche sotto una identità politica, chiara e netta, ma in nessun modo contestabile come "strumentalizzazione" ai fini della campagna elettorale, viene contestato un abuso” spiega il portavoce cittadino di Fratelli d’Italia Melpignano, Fabio Campa.
«Hanno chiesto la rimozione delle nostre affissioni regolarmente pagate, per abuso di contenuto - continua Campa - siamo in censura totalitaria».
«La verità -conclude- è che la brutta pagina di storia italiana sempre omessa perché ingombrante, dà talmente fastidio alla sinistra, da preferire un vuoto di memoria generale».
«I fatti susseguitisi negli ultimi anni e negli ultimi giorni non insegnano niente – dichiara Pierpaolo Signore, portavoce provinciale di FdI- Siamo di fronte a grave ignoranza politica, a persone che perseverano nei loro metodi antidemocratici e totalitari salvo poi ergersi a paladini della giustizia fatta in casa».
 
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Martedì 13 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:23