Lecce, resta ai domiciliari l'ex assessore. Confermata l'aggravante mafiosa

andrea guido
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di Roberta GRASSI
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Martedì 17 Maggio 2022, 12:34 - Ultimo aggiornamento: 12:51

Il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato gli arresti domiciliari per l'ex assessore all'Ambiente e attuale consigliere comunale (sospeso) Andrea Guido, coinvolto in un'inchiesta su un presunto tentativo di espansione in Puglia della Camorra, attraverso la gestione di appalti per la raccolta degli oli esausti.

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L'accusa di corruzione

Per Guido, stando al dispositivo, è stata anche confermata l'aggravante della finalità mafiosa, correlata all'ipotesi di corruzione che gli viene contestata per una presunta mazzetta da 2.500 euro che l'ex assessore ha detto però di non aver mai intascato, circostanza confermata anche dal presunto intermediario, Giuseppe D'Elia, di Novoli, per cui pure è stata confermata la misura cautelare, ma esclusa la contestazione di aver favorito il clan. Nei giorni scorsi era stata invece annullata l'ordinanza di custodia cautelare per il politico barese Pasquale Finocchio. 

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L'inchiesta della Dda di Napoli sulla Puglia

Nell'inchiesta della Dda di Napoli si parla della volontà da parte del clan Moccia di Afragola, attraverso emissari, di acquisire piccoli appalti nei comuni salentini e anche nella città di Lecce che, all'epoca dei fatti constestati, era nel clou della campagna elettorale, al termine della quale l'amministrazione di cui faceva parte Guido, non fu riconfermata.

I legali di Guido, Ivan Feola e Andrea Sambati potrebbero ora impugnare il provvedimento in Cassazione. 

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