Omicidio, la figlia della governante che ha scoperto il cadavere: «Stiamo male»

L'auto parcheggiata davanti all'abitazione
L'auto parcheggiata davanti all'abitazione
di Maria DE GIOVANNI
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Domenica 12 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 18:41

«Non sento mia madre da questa mattina (ieri, ndr). È una situazione terribile che fa stare male anche me che aspetto un bambino». Choc e sgomento per Stefania Greco, figlia di Lucia Apollinare storica governate della famiglia Montinaro, a Castrì.

La drammatica scoperta


Ieri mattina a fare la drammatica scoperta - il cadavere del 75enne Donato Montinaro legato mani e piedi a una sedia e al tavolo con lo scotch e incappucciato con un lenzuolo - è stata proprio la signora di mezza età, sicura di andare a fare il suo solito lavoro di collaboratrice domestica in casa dell’uomo. In quella villetta in via Roma - distante meno di un chilometro dall’abitazione della donna - in una strada in periferia del paese dove l’uomo viveva con la sua unica figlia di 48 anni affetta da una gravissima disabilità. 
Lucia Apollinare lavorava in quella casa da tanto tempo. E come ogni mattina anche ieri intorno alle sette ha aperto la porta di casa dei Montinaro. Dunque, la scena agghiacciante che le si è palesata davanti agli occhi.

L'allarme dato subito dopo

E sarebbe stata proprio lei a dare l’allarme, chiamando il numero di emergenza 113. In quei minuti d’attesa la donna si è assicurata della salute della figlia gravemente disabile dell’uomo. Donna che la governante assisteva abitualmente, oltre a prendersi cura della casa e sbrigare le faccende domestiche quotidiane. Nel giro di pochi minuti in via Roma sono giunti i carabinieri della stazione di Calimera, i quali hanno allertato i sanitari del 118. La collaboratrice domestica dopo l’arrivo delle forze dell’ordine è rimasta nell’abitazione per quasi due ore. Un’attesa “infinita” per la figlia della governante. «Da questa stamattina non sento mia madre – ha raccontato la donna al telefono in evidente stato di agitazione - sono molto preoccupata perché lei non sta bene in salute, sicuramente la stanno trattenendo e io vorrei solo sentirla, sapere che sta bene. Personalmente non ho molto da dire, se non che questa situazione terribile fa stare male anche me che aspetto un bambino. Ed è per congiurare qualche malore che preferisco non parlare di questa faccenda. Sto male anch’io anche solo a parlarne». Parole forti dalle quali è trapelata la preoccupazione di una figlia per la madre, l’unica testimone della scena del delitto.

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