Pestato prima di essere ucciso, due paesi sotto choc. Il sindaco: «Una brava persona, episodio che inquieta»

Pestato prima di essere ucciso, due paesi sotto choc. Il sindaco: «Una brava persona, episodio che inquieta»
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Sabato 11 Giugno 2022, 12:57 - Ultimo aggiornamento: 20:59

Due paesi sotto choc: Castrì di Lecce - dove viveva Donato Montinaro, il 75enne trovato morto, legato e incappucciato nella sua casa di via Roma - e Calimera, dove l'anziano passava gran parte del suo tempo libero. L'uomo riportava diverse ferite sul volto, forse a seguito delle botte che avrebbe ricevuto.

Montinaro aveva perso la moglie dieci anni fa, e viveva insieme con la figlia disabile a Castrì. Si occupava della figlia insieme con la sorella e una donna che si prendeva cura anche della casa. A Calimera lo ricordano tutti: era solito sedersi al bar Tiziano, in piazza Del Sole, per giocare a carte con gli amici.

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"I soldi vanno tenuti in casa"

Chi lo conosceva bene ha raccontato che era solito ripetere sempre: "I soldi bisogna tenerli in casa e non in banca". Frasi che si ascoltano spesso, ma che alla luce della morte violenta assumono un contorno piuttosto inquietante. Non ci sono ormai dubbi che si tratti di un omicidio: gli investigatori sono al lavoro per comprendere il movente - che potrebbe essere quello della rapina - e per individuare l'autore.

Esterrefatto il sindaco di Castrì, Andrea De Pascali. «Donato era un falegname in pensione, conosciuto in paese. Dieci anni fa aveva perso la moglie e questo era stato un duro colpo per lui. Da allora, insieme alla sorella, si era sempre preso cura della figlia disabile. Si vedeva spesso al bar, dove giocava a carte con gli amici e faceva sorridere tutti con le sue battute. A parte il dolore per questa morte incomprensibile, resta lo sgomento e l'inquietudine per un fatto così grave avvenuto in paese piccolo e tranquillo, dove si conoscono tutti».

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