Giustizia, il Penale recupera: più rapido a evadere le cause

Giustizia, il Penale recupera: più rapido a evadere le cause
di Roberta GRASSI
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Sabato 15 Gennaio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:23

Scatto in avanti del settore penale, a Lecce, in tema di statistiche e quindi di rapidità nell’evadere le cause “sospese”. Brilla anche il civile, ma questa rispetto agli anni passati non è una novità. È quanto emerge dagli ultimi dati del ministero della Giustizia, relativi al primo semestre del 2021. C’è ancora la morsa della pandemia, senza alcun dubbio, nei mesi analizzati. Ma non così “devastante” come nel 2020, quando effettivamente vi era stato il contraccolpo, specie nel settore maggiormente vincolato alla presenza fisica delle parti, appunto quello penale.

Difficile celebrare udienze da remoto o sostituire la normale dialettica accusa-difesa con trattazioni scritte. Più semplice per le cause civili di ogni tipo (si includono separazioni, divorzi, volontaria giurisdizione e lavoro), laddove il processo telematico è una realtà già ampiamente sperimentata, anzi si direbbe rodata. 

Il clearance rate


Tutto sta in un numerino, il clearance rate. È un valore che si ottiene dal rapporto tra fascicoli sopravvenuti e definiti. In sostanza dall’equilibrio che si crea fra nuove cause che sopraggiungono nel periodo di riferimento e altre che invece si concludono. Quanto più è vicino all’uno, tanto più la performance è soddisfacente. Se è al di sotto dell’uno significa che permangono sofferenze. Se lo supera, invece, allora ciò significa che si sta lavorando sodo per smaltire l’arretrato, con buoni risultati.

I numeri del Penale


Nel primo semestre del 2021 il clearance rate per il Tribunale ordinario di Lecce, settore penale, è di 1,09. Sono stati iscritti 6.454 procedimenti. Se ne sono conclusi 7.013. Nel dettaglio c’è stato un nuovo processo in Assise, a fronte dei due che sono andati a sentenza. Sono 102 i nuovi giudizi nella sezione collegiale, mentre 79 sono stati definiti. Sono invece 1.935 i nuovi iscritti al monocratico, a fronte di 1.838 definiti. Ma il numero più rilevante è quello del giudice delle indagini preliminari: 4.371 nuovi procedimenti, ben 5.054 definiti. Negli anni precedenti non era andata così bene: nel 2020 a fronte di 10.841 procedimenti sopravvenuti, ne erano stati smaltiti 8.160 (clearance rate 0,75). Nel 2019 erano 14.761 gli iscritti e 11.381 i definiti (clearance rate 0,77). 

Aveva pesato lo stop forzato dovuto all’emergenza covid, ma anche varie altre ragioni relative alla carenza di organico non solo tra i magistrati ma anche per il personale amministrativo.

La situazione del Civile


Semaforo sempre verde al civile, dove Lecce brilla ormai da anni e ancor più di prima nei primi sei mesi del 2021. Il clearance rate, il valore di riferimento è pari a 1,22. Era stato appena sopra l’uno nel 2020 e nel 2019. Sono stati iscritti in tutto 9.799 procedimenti, ne sono stati definiti 11.929. In particolare ci sono state 3.510 nuove cause nel settore contenzioso mentre ne sono state decise 4.453; quota 1.525 nuovi fascicoli nel settore Lavoro, definiti 1.905; sono invece 1.337 le nuove iscrizioni in materia di Previdenza, 2.197 quelle definite. 
Negli anni precedenti era andata altrettanto bene: nel 2020 il totale di nuove cause era stato al civile pari a 17.279, se n’erano definite 17.989. Segno più anche nel 2019: 22.116 i nuovi iscritti, 23.186 i definiti.

La classifica


Nella classifica distrettuale sull’abbattimento delle pendenze il Tribunale di Lecce si classifica al secondo posto, con un -19.1 per cento rispetto al 2018. All’epoca erano 32.634 i procedimenti sospesi, dopo il primo semestre 2021 sono diminuiti nettamente: 26.397. Segno meno anche sulle variazioni dei pendenti per la Corte d’Appello di Lecce, che segna un -19.3. 
E di fatti, in tema di qualità della vita (2021) e di giustizia e sicurezza, è stato ottimo il piazzamento di Lecce che è cresciuta anche nell’ambito più legato al settore giudiziario civile, quello denominato “affari e lavoro”. Stando al report del Sole24Ore, Lecce che si è posizionata al 79esimo livello del ranking, ha guadagnato 4 posizioni in ambito “giustizia” e ben 26 posti in materia di economia e imprese. L’indice peggiore è quello che concerne le associazioni di tipo mafioso.

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