Gatti nel perimetro dell'ospedale, la denuncia del direttore. La Asl: «Pericoloso, trovare soluzioni»

L'ospedale "Fazzi" di Lecce
L'ospedale "Fazzi" di Lecce
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Giovedì 22 Settembre 2022, 11:01 - Ultimo aggiornamento: 11:03

Gatti all'esterno (e occasionalmente anche all'interno) dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce. L'allarme sulle condizioni igienico-sanitarie era stato lanciato nei giorni scorsi dal direttore medico Carlo Leo, il quale sottolineava come la presenza di una colonia felina avrebbe potuto causare problemi ai degenti. Stando a quanto riferito da Leo, il servizio veterinario Asl, interpellato, avrebbe consigliato di non dare da mangiare ai gatti all'interno del perimetro ospedaliero al fine di allontanarli.

La precisazione della Asl

Sull'argomento interviene la Asl la quale conviene con il direttore medico sul fatto che «gli ospedali sono strutture sanitarie per la diagnosi e la cura delle malattie acute o di lunga durata. Sono, quindi, strutture in cui vi è un’alta percentuale di pazienti fragili, spesso immunocompromessi o immunodepressi» e che «queste strutture non possono essere considerate luoghi adatti alla costituzione di colonie feline né alla presenza di animali domestici vaganti anche per la difficoltà di assicurare un controllo sanitario completo e periodico di questi animali».

L'invito alla ricollocazione

«Per un elementare principio di precauzione - si legge nella nota della Asl - dovrebbero pertanto essere trovate soluzioni per una loro ricollocazione o in aree distanti dalla struttura ospedaliera o presso privati che potrebbero adottarli. Il Servizio Veterinario di Sanità Animale della ASL potrà garantire, in ogni caso e in accordo con i volontari e l’Ufficio Ambiente del Comune di Lecce, l’identificazione e la sterilizzazione di tutti gli animali presenti nell’area».

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