Le tracce tra i followers di Eleonora: già ascoltate 7 persone col nome Andrea

Sabato 26 Settembre 2020

«Fermati, Andrea». Ha aperto la strada per verificare l’alibi degli Andrea conosciuti e frequentati, il grido di Eleonora Manta urlato lunedì sera prima di morire dilaniata con oltre 35 coltellate per mano dell’assassino che ha impugnato un pugnale da sub e che ha ucciso anche il compagno Daniele De Santis. Tutti gli Andrea trovati nei contatti degli smartphone e dei computer dei due ragazzi sono stati sentiti in queste ore ed in questi giorni dai carabinieri del Nucleo investigativo e della Compagnia di Lecce. Gli Andrea trovati nelle rubriche telefoniche. Gli Andrea “amici” sui social, anche su Instagram dove Eleonora lunedì sera ha postato la storia dell’inaugurazione della casa di via Montello dove Daniele era cresciuto e dove, dopo i lavori di ristrutturazione, erano andati a vivere proprio a partire da lunedì.

Sette fra gli “amici” con il nome Andrea su Instagram dove Eleonora aveva il nick name “ellysummer”: un nickname in sintonia con il suo carattere solare, la gioia di vivere e la capacità di farsi scivolare addosso le negatività che avevano creato una cerchia di stima e di affetto anche fra i colleghi dell’ufficio pensioni della sede Inps di Brindisi dove Eleonora aveva preso servizio a luglio dell’anno scorso e dove, dopo il lockdown e lo smart working, aveva ripreso servizio lunedì scorso. Fra questi Andrea qualcuno che seguiva con particolare attenzione gli aspetti della sua vita che Eleonora rendeva pubblici. Anche quelli in cui sono stati indicati i luoghi e gli spostamenti.

Negli uffici di via Lupiae per essere sentite come persone informate sui fatti, anche altri Andrea: tutti quelli che per ragioni legate alla vita privata dei due ragazzi o del loro lavoro, avrebbero potuto avere a che fare con loro. Un atto dovuto anche questo, da parte dei carabinieri. Non fosse altro perché se dovesse essere confermata la pista della richiesta disperata rivolta ad Andrea di fermarsi con quelle coltellate (sono state almeno 60 anni), vorrà dire che Eleonora conosceva l’uomo che ha distrutto la sua vita e quella del suo fidanzato. L’uomo a cui hanno aperto la porta di casa, un ulteriore indizio che conferma che l’assassino non fosse un estraneo. E per questo si è reso necessario capire cosa stessero facendo lunedì sera attorno alle 20.45 tutti gli Andrea che Eleonora conosceva o che avrebbe potuto frequentare per ragioni professionali o personali. Gli sviluppi delle indagini di questi giorni ci dicono che tutti gli Andrea individuati non avrebbero avuto alcun motivo per accanirsi con tanta ferocia sulla giovane coppia. A meno che il quadro cambi repentinamente nelle prossime ore.

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