Studente salentino muore a Bologna: travolto dalla manovra sbagliata di una gru. Ultimo atto d'amore: donati gli organi

Mercoledì 21 Ottobre 2020 di V.Bla.

Era stato operato d’urgenza per un estremo tentativo di tenerlo in vita, ma purtroppo non ce l'ha fatta: Francesco Caiffa, 22 anni, si è spento in mattinata nell'ospedale Maggiore di Bologna dove da martedì lottava tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione. Il giovane studente, di Gallipoli, era iscritto alla facoltà di Scienze statistiche all’Alma Mater Studiorum, l’Università di Bologna, dove di recente aveva anche conseguito la laurea di primo livello. Martedì scorso è rimasto gravemente ferito a seguito di un incidente avvenuto attorno alle 13 mentre era nella casa presa in affitto insieme con altri studenti. Il 22enne si trovava sul terrazzo del suo appartamento quando il braccio di una gru - accanto al suo palazzo erano in corso lavori di costruzione - ha sfondato un muro divisorio, che è finito sul terrazzino sottostante, dove si trovavano gli studenti. Il giovane gallipolino e il coinquilino sono stati letteralmente sepolti da mattoni e detriti. Francesco è rimasto a terra, mentre l’altro ragazzo - anche lui uno studente fuori sede - è rimasto vigile ed ha rimediato la rottura di entrambe le gambe.

Purtroppo le condizioni di Francesco sono apparse subito molto critiche: è stato trasportato all’ospedale Maggiore, dove i medici hanno riscontrato un forte trauma cranico ed hanno ritenuto di sottoporlo a un intervento urgente alla testa per alleviare la pressione tentando il possibile per salvargli la vita. Il ragazzo si trovava in coma farmacologico da martedì sera e si sperava in un miracolo ma purtroppo nelle ultime ore le sue funzioni vitali sono crollate ed è spirato. La famiglia ha firmato il nullaosta per la donazione degli organi.

 

 

Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre, 22:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA