Fasano, presunto caso di omofobia al ristorante: «Dopo ho pianto per due ore»

Giovedì 23 Giugno 2022

Un presunto episodio di omofobia sarebbe accaduto Fasano nei giorni scorsi. Il caso, raccontato dal collettivo Bari Pride su social, sarebbe avvenuto in un ristorante nel territorio fasanese. A raccontare la vicenda al collettivo barese il protagonista della vicenda. «Eravamo a cena, in un ristorante – dichiara -. Una cena tra amici, ero appena uscito da lavoro, ancora in abito. Al tramonto c’erano molte zanzare, così i camerieri hanno cominciato a fornire ai clienti dello spray antizanzare. Quando ho provato a prenderlo per spruzzarmene un po’ anch’io, il proprietario del ristorante in maniera molto aggressiva mi è venuto in contro e me lo ha strappato dalle mani dicendo: "Io a quelli come te non lo voglio dare lo spray antizanzare", guardandomi con disprezzo. Ero così in imbarazzo, mi sentivo umiliato davanti ai miei amici e alle persone dei tavoli accanto, che hanno assistito alla scena incredule. La mia amica ha preso di petto la situazione, ha chiesto se potessimo pagare e siamo andati via. Ho pianto per due ore, ho subìto un’aggressione omofoba in passato e naturalmente questo demone si è risvegliato dentro di me, l’ho rivisto nello sguardo di un proprietario omofobo anche a detta dei camerieri, che hanno provato a riparare dicendo che “lui purtroppo non sopporta quelli come te”».

La denuncia

Il collettivo Bari Pride ha confermato quanto accaduto. «Episodi come questo, così violenti nella loro semplicità – afferma il collettivo in una nota – sono all’ordine del giorno e troppo spesso rimangono nel silenzio che la mancanza di adeguati strumenti di legge di fatto impone. Ad oggi in Italia non esiste una legge contro i crimini d’odio di matrice omolesbobitransfobica, e questo purtroppo scoraggia chi invece vorrebbe denunciare. Il nostro ruolo come Bari Pride è quello di farli emergere, affinché l’alleanza fra percorsi politici dal basso, stampa e istituzioni locali si riveli utile da un punto di vista culturale. Fondamentale a questo riguardo sarebbe il ddl regionale attualmente al vaglio delle commissioni: la risposta della Puglia dev’essere forte e chiara».

Ultimo aggiornamento: 14:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA