Da Food festival a Frisella fest: l’evento cambia nome ed è caos

Da Food festival a Frisella fest: l’evento cambia nome ed è caos
Torna il Ceglie Food Festival e tornano le polemiche. Nei giorni scorsi l’opposizione di centrodestra si è scatenata sui social network, perché sulla locandina dell’evento eno-gastronomico di punta dell’estate cegliese, pubblicata su Facebook, si legge quest’anno “Ceglie Food – Frisella Fest”. «Togliete quel “Frisella Fest”. Il Ceglie Food Festival è un’istituzione che non può essere invillanita», ha tuonato l’ex consigliere comunale di Noi Centro, Francesco Locorotondo, trovando d’accordo i colleghi consiglieri in carica, Domenico Convertino e Pasquale Santoro, oltre al coordinatore cittadino del movimento, Daniele Gioia.
L’Amministrazione comunale ha decisamente ignorato le critiche. Ma ieri, interpellato sulla questione, il vice sindaco Angelo Palmisano ha spiegato qual è il progetto alla base della decima edizione del Festival, che si svolgerà nel centro storico dal 2 al 5 agosto: «Il Food Festival resta tale, ma al suo interno quest’anno ci sarà uno spazio dedicato al “Frisella Fest”. Si tratta di un progetto su cui si lavora dal settembre scorso e che conta la collaborazione con la linea Top Quality “Sapori & d’intorni” di Conad, che porta la frisa fuori dai confini regionali. Per questo l’amministratore delegato di Conad, Francesco Pugliese, parteciperà al convegno di apertura del Festival per parlare, tra l’altro, degli accordi stretti con Svizzera e Germania proprio per la vendita della frisa».
E ha aggiunto: «La frisa non è una “cosa da villani”, ma uno dei prodotti tipici da forno più richiesti, che racchiude la nostra tradizione e la nostra cultura ed ha molteplici possibilità di utilizzo in ambito gastronomico. Il nostro intento è quello di valorizzare un prodotto tipico, che non è banale, come può pensare Francesco Locorotondo».
Poi ha sottolineato: «Il nostro territorio è specializzato nell’ambito dei prodotti da forno. E abbiamo pensato così di puntare l’attenzione sulla frisa, che se valorizzata nel modo giusto, può fare da traino all’indotto. Stiamo parlando di un prodotto tipico, con dietro un mondo di cultura e tradizione, che merita di essere valorizzato nell’ambito del nostro Festival».
Dunque, il “Frisella Fest” è uno spazio del Food Festival, che racconterà e promuoverà un prodotto da sempre molto richiesto nei panifici cegliesi non solo da gente del posto, ma anche da numerosi turisti, presente poi sugli scaffali della linea “Sapori & d’intorni” nei supermercati Conad. Nel corso delle serate sono previsti pure cooking show e laboratori dedicati alla frisa, di cui si occuperanno cuochi rinomati.
A promuovere lo spazio in questione è anche una pubblicità decisamente diversa rispetto a quella degli altri anni, che punta ad incuriosire chi la legge, su cui non sono mancate le battute del gruppo consiliare di “Noi Centro”, critico sulle locandine, che circolano online, con l’immagine “Food Festival – Frisella Fest” accompagnata dalla domanda “Mi vuoi sponzare?”.
«L’intento era quello di creare un effetto curiosità. Ci siamo inventati un brand su un prodotto tipico, non conosciuto come ad esempio le orecchiette o altro, ma che ha notevoli potenzialità in termini commerciali ed economici. Capisco, però, che le strategie di marketing non possono essere comprese da tutti», ha commentato Palmisano, lanciando una frecciata a Locorotondo e colleghi.
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Martedì 10 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:07