Boato e giallo nel cantiere ad Ostuni: crolla l'antica masseria

Domenica 23 Gennaio 2022 di Danilo SANTORO
La masseria crollata

Tragedia sfiorata nelle campagne di Ostuni, in provincia di Brindisi: durante i lavori di ristrutturazione crolla il corpo in una masseria. Nessun ferito tra gli operai al lavoro negli stessi istanti. Secondo alcune testimonianze, le stesse maestranze presenti nel cantiere avrebbero percepito il pericolo di un imminente cedimento e si sarebbero allontanate velocemente. Circostanze, poi, realmente verificatesi con l’impalcatura travolta dal violento crollo della parte muraria, su cui erano posizionati i ponteggi. Detriti e pezzi di pilastri che si sarebbero completamente staccati, con il tonfo avvertito distintamente anche a diversi metri dall’accaduto.

 

La fuga

Per i lavoratori una corsa immediata dopo alcuni scricchioli insoliti. Da qui la volontà di allontanarsi subito, evitando fortunatamente il dramma. Il crollo si è verificato nel cuore della Piana dei Millenari, all’interno di un podere privato non distante dalla ex statale 16 per Fasano e dalla provinciale per Rosa Marina. Resta il giallo sull’accaduto. Al momento non risulta nessun sopralluogo da parte dei vigili del fuoco. Non è escluso, però, che entro pochi giorni possano essere avviati accertamenti tecnici sulle cause che hanno determinato il crollo. Dal rischio di essere travolti dalle macerie, fortunatamente sono riusciti a divincolarsi gli operai che stavano completando le opere all’interno della masseria. Attività diverse e su più fronti relativamente all’impiantistica dell’antica struttura. Resta il grande spavento, ed anche la necessità della proprietà di chiarire cosa sia potuto accadere in uno dei fabbricati antichi della masseria, a cui sono collegati lateralmente altri blocchi. Al momento, però, del corpo centrale resta un cumulo di macerie e ferro, relativa all’impalcatura dilaniata dalla portata del cedimento, che ha interessato centinaia di metri cubi della vecchia dimora.

Ristrutturazione

Tra le infinite distese di ulivi plurisecolari, questa imponente masseria risalente ad oltre due secoli fa, ed è stata acquistata di recente da alcuni imprenditori non della zona. Una messa in sicurezza ed una riqualificazione dell’antica dimora immobiliare che andava avanti da qualche mese. Opere fondamentali per ridare l’antico splendore ad una delle costruzioni simbolo e tipiche della zona. Sono decine le masserie che si trovano nell’area tra Ostuni e Fasano, diventate nel tempo anche oggetto d’importanti investimenti economici di facoltosi imprenditori stranieri: obiettivo creare delle strutture legate alla ricettività sfruttando il contesto per certi tratti unico, tra gli ulivi millenari a pochi chilometri dal mare. E non è escluso che anche questa riqualificazione, rientrasse in un progetto di tale portata. Un investimento in un’area di pregio tra la Valle D’Itria e l’Alto Salento, ormai tra le mete preferite di turisti di livello internazionale, che tra le campagne della Città Bianca cercano tranquillità e relax. Questa volta, però, il progetto ed i propositi da parte dei proprietari della masseria hanno subito uno stop improvviso ed imprevisto. Una tragedia sfiorata, a quasi un anno dal dramma che turbò la Città Bianca 12 mesi fa, con la morte il 26 gennaio del 2021 dell’imprenditore ostunese Franco Mastrovito, a causa del cedimento di un capannone in costruzione a San Michele Salentino. 

Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio, 14:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA