Droga e telefonini entrano in carcere con il drone: sgominata un'organizzazione criminale. Nei guai anche un'azienda

Droga e telefonini entrano in carcere con il drone: sgominata un'organizzazione criminale. Nei guai anche un'azienda
di Roberta GRASSI
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Mercoledì 26 Maggio 2021, 06:46 - Ultimo aggiornamento: 27 Maggio, 08:08

Ventinove persone sono state arrestate all'alba di oggi dai carabinieri della compagnia di Brindisi e dai colleghi di Bari, Trani, Taranto, Lodi e Cesena. Sono accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, furti di autovetture, ricettazione, riciclaggio ed estorsioni, nonché per reati in materia di armi

L'inchiesta 

Le indagini dei carabinieri sono state dirette dal pm Luca Miceli della Procura di Brindisi, e le ordinanze emesse dal giudice per le indagini preliminari Tea Verderosa. Dei 29 arresti, 19 sono stati disposti in carcere e 10 ai domiciliari. Nel corso del blitz è stata sequestrata un'impresa specializzata nella rottamazione e nella radiazione dei veicoli, nonché nel soccorso stradale, con sede a Brindisi. 

I nomi

In carcere: Marco Sirena, 21 anni, di Brindisi; Davide Pepe, 32, di Brindisi; Marco Ostuni, 31, di Brindisi; Angelo Sinisi, 34, di Brindisi; Antonio Borromeo, 28, di Brindisi; Antonella Di Lauro, 53, di Brindisi; Giovanni Cannone, 47, di Brindisi; Francesco Raia, 39, di Brindisi; Francesco Stelluccio, 41, di Brindisi; Emilio Moretti, 33, di Bari; Aldo Caputi, 62, di Oria; Antonio Rillo, 29, di Brindisi; Paolo Rillo, 30, di Brindisi; Vainer Pinto, 46, di Brindisi; Alessandro Carrisi detto Sandro o Bei Capelli, 47, di Brindisi; Cosimo Carrisi detto Mino, 44, di Brindisi; Massimiliano Cavalera detto Massimo, 40, di Brindisi; Alessandro Stabile, 52, di Brindisi; Gianluca Colucci, 45, di Brindisi. Ai domiciliari: Mariachiara Borromeo, 25, di Brindisi; Marika Di Lena, 30, di Brindisi; Claudio Chiricò, 52, di Brindisi; Vincenzo Curto detto Maurizio, 44, di Triggiano, residente a Brindisi; Andrea Quarta, 49, di San Pietro Vernotico; Vincenzo Corsano detto Chiavolla, 50, di Brindisi; Andrea Stabile, 31, di Brindisi; Alessandro Coppola, 28, di Brindisi; Riccardo Chiarello, 44, di Brindisi; Salvatore Manca detto Topolino, 38, di Brindisi. Indagati a piede libero: Cosimo Grassi detto Mino Cioccolata, 37, di Brindisi; Sharon Aggiano, 34, di Brindisi; Gianluca Palma, 40, di Brindisi; Tiziano Marra, 23, di Brindisi; Morris Cervellara, 44, di Brindisi.

I dettagli dell'operazione

Con un drone trasportavano telefonini e droga nel carcere di Brindisi, dove due detenuti tenevano le redini della presunta associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di droga, ai furti e alle estorsioni. 
L'inchiesta, durata da dicembre 2019 a luglio 2020, è stata eseguita anche con intercettazioni telefoniche. E' iniziata dall'arresto in flagranza di un 51enne di Brindisi, trovato in possesso di sei grammi di cocaina. 
Sono emersi poi episodi vari: furti di autoveicoli, smontati per poi venderne i pezzi o restituiti ai proprietari con il metodo del cavallo di ritorno. 
Al vertice del presunto gruppo organizzato, ci sarebbero stati due detenuti che avrebbero impartito ordini dal carcere riuscendo a comunicare con l'esterno per mezzo di telefoni cellulari. 
Nel corso dell'inchiesta sono stati accertati collegamenti con contesti malavitosi baresi e leccesi per l'approvvigionamento di cocaina, mentre è emerso che l'eroina veniva acquistata per lo più a Oria. 
In tutto sono 22 gli episodi di furto di autovetture accertati, a Brindisi e Lecce. E' stato inoltre individuato un capannone nella zona industriale di Brindisi, preso in affitto, e utilizzato per nascondere i mezzi rubati. 
Nel corso delle perquisizioni effettuate durante le indagini sono stati anche trovati un kalashnikov e un drone dal valore di 1.500 euro utilizzato per recapitare in carcere due microtelefoni, uno smartphone e 17 grammi di marijuana. Sono stati sequestrati complessivamente 466 grammi di eroina e 182 grammi di cocaina.
L'azienda sequestrata è la Recuperi Sud, di Brindisi.

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