Multe per chi non pulisce e più agenti per i controlli: ecco il piano anti incendi

Mercoledì 18 Maggio 2022 di Elga MONTANI

Multe fino a 500 euro per chi non pulisce i propri terreni dai rifiuti e dalle sterpaglie che potrebbero causare incendi. Il Comune di Bari si prepara alla stagione estiva con l’obiettivo di ridurre il fenomeno degli incendi che ogni anno soffoca quartieri come Sant’Anna, Japigia e Santa Rita. Decine di incendi accesi da incivili per bruciare discariche abusive di rifiuti. Fiamme e fumi tossici a pochi metri dalle case, con residenti impauriti che si sono rivolti lo scorso anno anche al prefetto. Ieri il sindaco Antonio Decaro ha firmato quindi una ordinanza con la quale interviene sia sui divieti di accensione dei fuochi sia sull’obbligo di pulizia dei terreni privati. 
«Con la stagione estiva aumenta il rischio derivante da possibili incendi di stoppie, erbe infestanti e arbusti d’ogni genere – si legge nell’ordinanza - lo stato di abbandono in cui versano alcuni fondi rustici, terreni o aree di qualsiasi natura e loro pertinenze, potrebbe arrecare gravi pregiudizi alla pubblica incolumità, alla viabilità, alle proprietà private e pubbliche, alle attività produttive presenti sul territorio comunale nonché alla fauna autoctona».

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I divieti a partire dal 15 giugno


Con il provvedimento il sindaco ordina dal 15 giugno al 15 settembre ai proprietari, conduttori e gestori a qualsiasi titolo di fondi rustici, terreni e aree di qualsiasi natura e loro pertinenze, di bonificare i cigli stradali prospicienti le aree di cui sono responsabili e di eseguire entro il 15 giugno le necessarie opere di prevenzione antincendio, mediante regolare pulizia dei terreni, provvedendo alla rimozione di erba secca, sterpaglie, residui di vegetazione ed ogni altro materiale infiammabile. 
L’ordinanza impone il divieto ai proprietari di campi a coltura cerealicola di bruciare stoppie, paglie o altri residui. L’obbligo di pulizia si allarga anche ai proprietari di insediamenti produttivi e stabilimenti industriali e di siti dismessi e anche all’Anas, all’Aqp, alla società Autostrade, alla Città metropolitana, ai Consorzi di Bonifica e al consorzio Asi: anche gli enti pubblici devono provvedere entro il 15 giugno alla messa in sicurezza dei terreni di loro proprietà con la pulizia di banchine, cunette, scarpate, la rimozione di erba secca, di rifiuti, al fine di realizzare, di fatto, idonee fasce di protezione ed evitare che eventuali incendi possano propagarsi alle aree circostanti.

Le sanzioni


Ovviamente nel provvedimento vengono vietati (nelle zona a rischio di incendi) l’accensione di fuochi di ogni genere, l’uso di materiale esplosivo, l’uso di apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, l’uso di fornelli o inceneritori che producano faville o brace. Vietato il tenere in esercizio fornaci, forni a legna; fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio; accendere fuochi d’artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e mongolfiere di carta, meglio note come lanterne volanti dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici; abbandonare rifiuti nei boschi e in discariche abusive. 
Per chi non rispetterà i divieti o non ottempererà a interventi di manutenzione la sanzione potrebbe raggiungere anche i 500 euro. Il sindaco dispone che le forze dell’ordine, dai carabinieri alla polizia metropolitana, alla polizia locale assicurino il rispetto dell’ordinanza. Come l’anno scorso saranno potenziati i controlli.

 

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