Puglia tra le 9 regioni in arancione, da domenica tornano i divieti

Venerdì 15 Gennaio 2021 di Massimiliano IAIA
Nuovo Dpcm, zona rossa in Lombardia, Sicilia e Bolzano. Puglia tra le 9 regioni in arancione. Ordinanza di Speranza

I timori della vigilia si sono rivelati fondati: da domani la Puglia torna in zona arancione. Tutti gli indicatori hanno fatto registrare un sostanziale peggioramento e - considerando anche l'irrigidimento dei parametri per la classificazione dei colori per le singole regioni - con il nuovo Dpcm firmato ieri la Puglia si ritrova nella fascia intermedia. Ed è singolare quello che si sta verificando nel weekend appena iniziato: oggi zona gialla, per l'ultima volta, domani invece sarà zona arancione. In sostanza, due tipologie di norme diverse nell'arco di uno stesso fine settimana. 

In Puglia l'indice Rt è pari a 1,18, un livello decisamente in salita rispetto all'1 di sette giorni prima. E il livello di rischio, così come d'altra parte era fino a ieri, è rimasto alto. L'incidenza per ogni 100mila abitanti è di 382,78, con 8.106 casi segnalati nella settimana. E la pressione negli ospedali aumenta, con l'occupazione delle terapie intensive al 37% (la soglia di allerta al 30%).
Anche il governatore Michele Emiliano aveva affermato nei giorni scorsi che per la Puglia fosse necessaria la zona arancione. E per questo motivo, nonostante la zona gialla, aveva invitato i genitori a preferire la didattica a distanza per i loro figli. E le perplessità su una zona gialla iniziata lunedì scorso e che durerà fino a oggi sono state manifestate anche dall'assessore regionale alla Salute Pierluigi Lopalco, secondo il quale una fase del genere meriterebbe una colorazione più costante, tenendo ben presente che la pericolosità del virus non possa certamente attenuarsi con repentini cambiamenti di misure da un giorno all'altro.


Così come Calabria, Emilia-Romagna, Veneto, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Umbria e Valle D'Aosta, la Puglia diventa così zona arancione (restano gialle solo Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana, Provincia Autonoma di Trento e Molise, mentre Lombardia, Sicilia e Provincia Autonoma di Bolzano diventano zona rossa). L'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza sarà valida per 14 giorni. Ciò significa che la Puglia resterà zona arancione almeno fino al 30 gennaio. Tuttavia, qualora il quadro epidemiologico dovesse peggiorare, il passaggio in area rossa potrebbe avvenire anche dopo una sola settimana. In sostanza, per le prossime due settimane la Puglia potrebbe diventare rossa ma non gialla. Per sperare in un allentamento delle restrizioni e in un ritorno al colore che ha caratterizzato quasi per intero la settimana che sta per concludersi, bisognerà attendere venerdì 29 gennaio, con i valori indicati dal nuovo report dell'Iss.


Oggi, quindi, sarà per ora l'ultimo giorno in cui sarà consentito muoversi liberamente all'interno della propria regione. Da domani ci si potrà spostare solo all'interno del proprio comune (con una deroga per i comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti per una distanza non superiore a 30 km, e comunque non verso il capoluogo di provincia). Chi dovrà spostarsi dal proprio comune potrà farlo solo per motivi di lavoro, salute o stretta necessità, e bisognerà compilare l'autocertificazione. Sarà necessario il certificato - e con le motivazioni già citate - per uscire tra le 22 e le 5, visto che anche il coprifuoco è confermato dal nuovo Dpcm fino al 5 marzo.

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In Puglia i negozi resteranno ancora aperti in zona arancione, ma mentre quelli all'interno dei centri commerciali dovranno abbassare le saracinesche nel weekend (fatta eccezione per i supermercati, le edicole, le tabaccherie, le farmacie e le parafarmacie situate all'interno delle megastrutture). Bar e ristoranti potranno effettuare servizio ai tavoli solo oggi fino alle 18, mentre da domani torneranno al solo asporto fino alle 22 (ma dalle 18 per la vendita delle bevande non sarà consentito nemmeno il take away) mentre continuerà senza limitazioni di orario il servizio a domicilio.
È consentito ricevere a casa propria non più di due persone, eventualmente con bambini al di sotto dei 14 anni o con disabili a carico, una sola volta al giorno. Restano chiuse palestre, piscine, cinema e teatri. Per queste ultime attività l'unica speranza è rappresentata dalla zona bianca, un nuovo colore introdotto dall'esecutivo per quelle regioni con meno di 50 contagi su 100mila abitanti per almeno tre settimane, in presenza di uno scenario 1 e un rischio classificato come basso. Con la zona bianca si riaprirebbero tutte le attività e le uniche misure di contenimento sarebbero rappresentate solo dalle mascherine e dal distanziamento sociale. Nessuna regione, però, al momento può vantare dati da zona bianca.

 

Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio, 08:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA