Filippone, il disegno criminale: un piano studiato per settimane

"Funerali separati". Sono i familiari di Marina Angrilli, la prof 51enne di lettere del liceo scientifico Da Vinci di Pescara, mamma della piccola Ludovica, di dieci anni, a volerlo, per dare venerdì a Pescara l'ultimo saluto e una degna sepoltura a quella mamma e alla sua bambina vittime di quel disegno criminale che Fausto Filippone, il manager 49enne della Brioni, domenica scorsa ha messo in atto uccidendo prima la moglie, buttandola giù dal balcone della loro casa in piazza Roccaraso 18, a Chieti scalo, e poi, a distanza di un'ora, buttando da un cavalcavia dell'A14 la piccola Ludovica. E dopo sette ore, allo stesso modo, ha messo fine alla sua esistenza con un volo di trenta metri, precipitando a fianco al corpicino della sua bambina.

LEGGI ANCHE: «Facciamo un selfie sul balcone»: così Filippone ha ucciso la moglie

Disegno criminale nella testa di Fausto Filippone per sterminare la sua famiglia che ora, man mano che gli investigatori mettono in fila tutti i tasselli delle indagini, emerge sempre più chiaro, anche da quel dettaglio che, adesso, sembra ancora più inquietante: pochi mesi fa, Fausto Filippone aveva fatto richiesta di porto d’armi per il tiro a volo. Ma nell'incertezza dell'eventuale rilascio, e dei tempi necessari per ottenerlo, ha deciso di dare un'accelerazione al desiderio di imporre la parola fine su quella famiglia descritta da tutti come una famiglia modello. E così, con una scusa, «andiamo a comprare la lavatrice», ha prima teso una trappola alla moglie, portandola invece nell'appartamento di piazza Roccaraso 18, a Chieti scalo. E sul balcone di quella casa che l'uomo era solito affittare agli studenti, si è consumato il primo delitto. Una scaletta trovata sul lato sinistro del balcone, «compatibile con la traiettoria della caduta della donna», è per la squadra mobile di Chieti la prova del tranello studiato a tavolino: «Facciamo un selfie sul balcone», e l'ha spinta giù. La prof di lettere, soccorsa agonizzante come raccontano i vicini di casa, è morta due ore più tardi in ospedale.

Omicidio studiato e quindi premeditato. «Non un suicidio, né un malore», ha stabilito Cristian D'Ovidio, il medico legale che ha eseguito l'autopsia sul corpo della donna, interpretando la dinamica della caduta. E in quella casa non è stato trovato alcun segno di colluttazione, non s'è trattato, dunque, di un delitto d'impeto al culmine di una lite. Filippone è poi sceso nel piazzale e ha fornito ai soccorritori del 118 false generalità della moglie, forse per potersi ritagliare qualche momento in più per fuggire e portare a termine il suo disegno criminale.

Nessuno lo ha fermato. Nemmeno la volante della polizia che era già sul posto. Il manager 49enne è così tornato nella sua casa di via Punta Penna a Pescara, per prendere la piccola Ludovica: «Papà ti fa una sorpresa», le aveva fatto dire dalla zia e lei s'era fatta trovare in strada ad attenderlo. L'ha caricata in macchina ed è salito fino al cavalcavia dell'autostrada a Francavilla al Mare. E l'ha buttata di sotto. Poi, dopo sette ore aggrappato a quella rete del parapetto del viadotto, senza voler ascoltare i mediatori che hanno cercato di fermarlo, si è buttato giù.

Quindici mesi fa qualcosa in lui si era rotto, quando, ad agosto scorso, aveva perso la madre, e questo lo ha trascinato in una spirale depressiva autodistruttiva nella quale ha tirato dentro le persone a lui più care, la moglie Marina Angrilli e la loro piccola bimba, Ludovica. Francesco Angrilli, fratello di Marina, ha escluso il movente passionale, ipotizzato da quelle parole attribuite a Filippone: «Mia moglie deve farsi un esame di coscienza». «Mia sorella era una madre, moglie e insegnante irreprensibile, da prendere come esempio. Certe notizie sono inaccettabili», dice Francesco Angrilli, che con i parenti tutti venerdì si stringerà attorno alla piccola bara bianca di Ludovica e a quella più grande della sua mamma Marina, entrambe vittime del disegno ciminale di Fausto Filippone.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mercoledì 23 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 24-05-2018 07:46
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti