Più lenti e più sicuri nelle strade del centro e non solo

Domenica 5 Settembre 2021 di Nicola SAMMALI
La zona a 30 chilometri orari

Guidare in città, a Taranto, adesso, non sarà più la stessa cosa. In molte strade del centro e delle periferie, infatti, non si potranno superare i trenta chilometri orari, rivoluzionando per buona parte la mobilità a Taranto.
Più lenti, ma più sicuri. Almeno in teoria, perché per applicarla alla pratica dovrebbero cambiare abitudini e comportamenti di chi si mette al volante e di chi viaggia su moto di grossa cilindrata e scooter, e questa è la vera sfida. 

La Zona 30

Ci si infilerà nel traffico quotidiano praticamente col freno a mano tirato, e accelerare sarà quasi impossibile. Con l’entrata in vigore dell’ordinanza dirigenziale 457 dell’1 settembre, l’amministrazione comunale ha previsto la creazione di nuove “zone 30” (dove si circola a una velocità massima di 30 e non di 50 chilometri orari) in alcune aree dei quartieri Borgo, Tre Carrare e Salinella (l’elenco è riportato in altro articolo). La novità avvicina Taranto alle città europee e italiane più attente a promuovere la mobilità sostenibile e migliorare la sicurezza della circolazione. In questo modo, nelle intenzioni di Palazzo di città, si favorisce l’impiego di veicoli a basso impatto ambientale, agevolando l’utilizzo di monopattini e biciclette, più idonei a garantire il distanziamento tra persone previsto dalle misure anticontagio imposte dall’ emergenza Covid.

Il piano 

Il provvedimento, introdotto anche in previsione della riapertura delle attività e delle scuole, punta a tutelare pedoni e utenti deboli della strada, come i ciclisti, e per questo viene applicato nei punti ritenuti più sensibili. L’obiettivo è anche quello di contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti e al contenimento dell’inquinamento acustico. 
«Abbiamo voluto normare ciò che è stato fatto soprattutto nel periodo di restrizioni Covid. Il lavoro non è stato ancora completato, ma le strade che si avvicinano alle scuole sono state coperte da “zona 30”, per metterle in sicurezza». È questa la ratio dell’ordinanza dirigenziale (firmata dal comandante Michele Matichecchia) spiegata dall’assessore Gianni Cataldino. «Abbiamo anche raccolto - aggiunge Cataldino - le direttive nazionali per potenziare in termini di mobilità sostenibile i percorsi casa-scuola e casa-lavoro. Abbiamo anche commissionato uno studio a una società specializzata, mettendo assieme i dati di numerosissime scuole superiori e medie di Taranto, per comprendere quali sono i tragitti effettuati dagli studenti e dagli insegnanti. Abbiamo coinvolto le istituzioni: dalla Guardia di Finanza alla polizia, all’Asl, per i percorsi casa-lavoro. Tutto questo ci ha portato in una prima fase all’individuazione di alcune piste ciclabili, e in una seconda fase, quasi completata, ci porterà alla definizione del piano della ciclabilità». Inoltre, «laddove insistono gli attraversamenti pedonali rialzati, la normativa impone l’avvicinamento a trenta chilometri orari», senza tralasciare il fatto che «ci sono strade dove statisticamente avvengono più incidenti stradali a causa della carreggiata che non permette la velocità dei 50 chilometri orari». Da un lato si cerca quindi di disincentivare l’uso delle auto, e dall’altro di favorire trasporto pubblico e mobilità ciclabile, oltre alla micromobilità elettrica. Occhio però ai controlli e alle sanzioni. «Abbiamo da poco ottenuto un finanziamento di 2,5 milioni di euro per l’installazione di sistemi di sicurezza e di controllo stradale. Il cambiamento culturale passa anche dalla consapevolezza che se non si rispettano le regole si paga una sanzione». 

Ultimo aggiornamento: 6 Settembre, 08:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA