Usati per fini personali 250mila euro dell'Ordine degli avvocati, chiesto il processo per l'ex presidente

Usati per fini personali 250mila euro dell'Ordine degli avvocati, chiesto il processo per l'ex presidente
Avrebbe sottratto per uso personale 250mila euro dal conto corrente del consiglio dell'Ordine degli avvocati di Taranto del quale era presidente. Per questo è stato chiesto il rinvio a giudizio nei confronti dell'avvocato Angelo Esposito, chiamato in causa dall’inchiesta diretta dal procuratore aggiunto della Repubblica Maurizio Carbone. A denunciare l'accaduto era stato il successivo Consiglio dell’Ordine diretto dall’avvocato Vincenzo Di Maggio, succeduto proprio ad Esposito.
Secondo la tesi dell’accusa, «con l’utilizzo di una carta di credito, e con l’emissione di assegni bancari tratti sul medesimo conto», l’avvocato Esposito avrebbe effettuato pagamenti per spese personali, come acquisti di biglietti-aerei, di soggiorni in hotel, di capi di abbigliamento, pasti in ristoranti, rifornimenti di carburante, riparazioni di auto e di altri servizi, che nulla avrebbero avuto a che fare con le attività svolte.
Dopo la richiesta di rinvio a giudizio, la vicenda passa ora all’esame del giudice della preliminare.
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Venerdì 29 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 20:34