Castellaneta, all'ospedale San Pio positivi altri cinque operatori sanitari

Sabato 28 Marzo 2020
Altri cinque tamponi positivi all'ospedale di Castellaneta. Ancora una volta si tratta di operatori sanitari che portano a ventuno il numero totale di medici, infermieri e socio sanitari contagiati dal focolaio di coronavirus nato nelle corsie del San Pio. Sono quattro, invece, i pazienti che hanno contratto lo stesso virus nei reparti.

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Dal grande e per certi versi confusionario screening iniziato all'indomani della positività del «paziente numero uno», il vicedirettore sanitario, Mario Montemurro, mancherebbero ancora le risposte di una cinquantina di tamponi ancora da processare. Numeri incerti, al momento, proprio per l'assenza di comunicazioni ufficiali e univoche che lascia spazio a incertezze e crea confusione nella popolazione mai come in questo momento bisognosa di notizie certe.

Un'attendibilità dei dati la invoca anche il sindaco di Castellaneta, Giovanni Gugliotti che in una diretta Facebook pubblicata ieri si è lamentato proprio di questo.
«Battiamo i pugni sul tavolo della direzione generale e alla Regione Puglia - ha detto - per sapere quanti tamponi sono stati fatti sinora all'ospedale di Castellaneta, quanti di questi sono stati processati dai laboratori di Foggia e soprattutto vogliamo che i tamponi non ancora analizzati vengano fatti quanto prima per non lasciare nel limbo decine di dipendenti in attesa di risposte».

Il primo cittadino ha detto infine di non essere più disponibile a fare da bersaglio per disservizi di cui non sarebbe responsabile.
Dichiarazioni che danno naturalmente l'idea della tensione che si sta vivendo in questi giorni nel comune tarantino.
È certa invece, spostandosi sul versante orientale della provincia, la positività di una donna di Sava, anche lei operatrice della sanità in servizio in una clinica della provincia di Brindisi. Quest'ultima positività di Sava e i cinque di Castellaneta, non rientrano nel novero del bollettino ufficiale della Regione Puglia che ieri segnalava quattro positività nella provincia di Taranto per un totale di 78 casi dall'inizio dell'emergenza.

Intanto il management della Asl ionica con i direttori delle strutture complesse coinvolte nel piano Covid-19, stanno accelerando le attività di implementazione di servizi e trasferimento di reparti per fare spazio ad una prevedibile ondata di nuovi contagi.
I reparti dell'ospedale Moscati di Taranto, individuato come polo Covid dell'intera provincia, sono vicini al tutto pieno. Il più gravato di tutti è il reparto di malattie infettive che ieri contava 28 ricoveri partendo da una disponibilità iniziale di 12. L'acquisizione di nuovi spazi e la collocazione di due pazienti per stanza, ha dato la possibilità di tamponare la maggiore richiesta in attesa che si sgomberino i due reparti di oncologia ed ematologia trasferiti in due cliniche private.

Quasi pieni anche gli altri due reparti dedicati al coronavirus, la pneumologia e la terapia intensiva che sempre ieri accoglievano rispettivamente otto e cinque pazienti. È stata anche potenziata l'accoglienza esterna con l'allestimento, lungo il percorso Covid delle ambulanze dedicate al trasporto di pazienti contagiati, di una seconda tenda per il triage. Ultimo aggiornamento: 10:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA