Sporcaccioni inchiodati dalle videotrappole: 130mila euro di multe per abbandono di rifiuti

Sporcaccioni inchiodati dalle videotrappole: 130mila euro di multe per abbandono di rifiuti
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Giovedì 10 Febbraio 2022, 14:36 - Ultimo aggiornamento: 14:42

Sono quasi 1.400 le multe recapitate a casa di altrettanti "sporcaccioni"  per abbandono selvaggio di rifiuti a Taranto. Tutti soggetti individuati grazie alle videotrappole installate da Kyma Ambiente, la società per l'igiene urbana partecipata al cento per cento dal Comune. Le sanzioni notificate grazie ai 60 dispositivi per il controllo del territorio comunale ammontano a circa 130mila euro, di cui circa il 40% è stato già pagato.

Abbandono dei rifiuti: fenomeno in calo grazie agli "occhi elettronici"

Per il presidente della società, Giampiero Mancarelli, tutto questo «sta influendo anche sui dati concreti diffusi nell'ultimo periodo¯. Dal rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente per Il Sole 24 Ore, il comune di Taranto è risalito di 23 posizioni per la quantità di rifiuti prodotti pro capite. Il rapporto 2020 ha registrato 553 kg, quello del 2021 ne attesta 534, passando dall'89esimo al 66esimo posto. Questo vuol dire che stiamo assistendo a una riduzione di rifiuti prodotti». Mancarelli ritiene «che le azioni di deterrenza messe in campo stiano incidendo. Tra queste, il contrasto al cosiddetto turismo del rifiuto. Si tratta di chi non ha intenzione di rispettare la differenziata nei comuni di residenza e getta i propri sacchetti nelle zone di Taranto in cui c'è ancora la sola raccolta indifferenziata». «Fa bene la Regione Puglia - conclude il presidente di Kyma Ambiente - a incentivare la lotta ai reati in temi ambientali e noi non dimentichiamo che questa opera incisiva passa anche dal contrasto agli illeciti minori, come l'abbandono del singolo sacchetto di rifiuti fuori orario o lasciato per strada».

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