Scontri dopo Nardò-Nocerina: le tifoserie si cercano, restano feriti 12 poliziotti. La Cgil: «Vietate le trasferte pericolose»

Scontri dopo Nardò-Nocerina: le tifoserie si cercano, restano feriti 12 poliziotti. La Cgil: «Vietate le trasferte pericolose»
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Lunedì 21 Novembre 2022, 12:41 - Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 19:49

Scontri dopo Nardò-Nocerina tra le tifoserie delle due squadre: alcuni agenti di Polizia sono stati feriti nel tentativo di evitare alle due fazioni di venire in contatto. Contusioni e ferite per i poliziotti. Allo stadio c'erano circa 1.200 tifosi, di cui 130 provenienti da Nocera Inferiore. Alcuni sostenitori del Nardò, al termine della partita, hanno provato a sfondare il cordone di forze dell'ordine per venire a contatto con i nocerini: qui è intervenuta la Polizia. È scattata una sassaiola, con lancio anche di bottiglie di vetro da parte dei tifosi campani, che avrebbero voluto lo scontro, all'indirizzo delle forze dell'ordine. Sono rimasti feriti 12 poliziotti, di cui 6 del reparto mobile, specializzati in eventi di questo tipo.

 

Il sindacato Silp: basta trasferte

Dopo gli scontri, alza la voce il sindacato Silp-Cgil: «Ancora una volta, un incontro di calcio è stato pretesto per dare sfogo a istinti violenti e criminali che nulla hanno a che fare con il tifo, costituendo inoltre un grave pericolo per l’incolumità degli spettatori presenti, comprese alcune famiglie con bambini al seguito, e degli operatori di Polizia impiegati per il servizio d’ordine. Tuttavia, è anche necessario rilevare che quanto accaduto ieri non è un fulmine a ciel sereno perché, purtroppo, era prevedibile che quanto evitato ad esempio per l’incontro Nardò-Fasano di qualche settimana prima o poi sarebbe dovuto accadere, come infatti è avvenuto ieri. La Segreteria Provinciale del SILP CGIL ritiene da tempo inaccettabile che i costi, economici e sociali sostenuti per lo svolgimento degli incontri di calcio debbano gravare sulla collettività, mettendo anche a repentaglio l’incolumità di quanti vorrebbero solo assistere a uno spettacolo sportivo e degli operatori di Polizia». Dalla Cgil, quindi, l'appello: «L’impiego di decine di uomini e mezzi, con dispositivi di sicurezza degni di manifestazioni ben più consistenti numericamente e importanti dal punto di vista culturale e sociale per eventi sportivi, anche di categorie minori, appare ingiustificabile in considerazione del fatto che i predetti eventi sportivi, qualora chi li organizza non sia in grado di garantirne la sicurezza a proprie spese, potrebbero anche svolgersi senza pubblico, a questo punto non necessario, o almeno vietando le trasferte a rischio consentendo, in tal modo, di abbattere i costi per la collettività».

I precedenti

Gli scontri cui si fa riferimento nel comunicato della Cgil risalgono alla parte finale della scorsa stagione e avvennero a Fasano. In questa stagione alcuni disordini avevano già visto coinvolti i tifosi della Nocerina, in casa contro il Brindisi. Nella precedente gara casalinga, invece, la tifoseria granata era stata applaudita, anche sui social, per una bellissima coreografia inneggiante l'amicizia con il Martina. Ieri è andata diversamente.

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