Sesso in quarantena, boom di domande agli andrologi:«Devo far l'amore con la mascherina?»

Sabato 18 Aprile 2020
Sesso in quarantena, boom di domande agli andrologi:«Devo far l'amore con la mascherina?»

Coronavirus, «Si può fare sesso?» e «La mascherina serve a evitare il contagio durante il rapporto?». Sono alcune delle domande, oltre 1.000, arrivate agli esperti della Società italiana di andrologia (Sia) che rispondono al numero gratuito (02.50043133), attivo ogni giorno dalle 16 alle 18, per tutta la durata dell'emergenza sanitaria. 

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 «Già moltissimi italiani si sono rivolti a noi per chiedere aiuto e consigli: la maggior parte ci chiede se e con chi si può fare sesso e se la mascherina serva a evitare il contagio - spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia e professore di Urologia Università Federico II di Napoli -. Sebbene il contagio non avvenga sessualmente, il rapporto implica, ovviamente, una vicinanza fisica che amplifica la possibilità di contagio perché il coronavirus si trasmette con azioni connesse al rapporto sessuale, come baci e respiri preliminari. Il rischio nell'attività sessuale è dunque simile a quello del contagio entrando in contatto con le persone - chiarisce il presidente - e il partner più sicuro è chi condivide l'isolamento forzato, a meno che non ci sia un comprovato o un alto sospetto di contagio, e non serve la mascherina».

 «Via libera ai rapporti sessuali se non si è Covid positivi - continua Palmieri - ma bisogna astenersi se uno dei due ha contratto il virus o se ha lievi sintomi e una condizione clinica che potrebbe portare a un'infezione più grave, come malattie polmonari o cardiache, ipertensione, diabete, tumori o un sistema immunitario compromesso. Se uno dei due partner ha contratto Sars-CoV-2, inoltre, è bene aspettare la certezza di non contagiare prima di riprendere l'attività sessuale. L'attuale situazione crea ansia e preoccupazione per la propria salute e quella dei propri cari, emozioni che non sono affatto amiche di una sessualità soddisfacente. Il consiglio è quello di rilassarsi magari riscoprendo l'intimità con il proprio partner».

Anche la ricerca di un figlio non richiede la sospensione delle procedure di procreazione medicalmente assistita già avviate. Naturalmente oggi è ancora più importante una buona igiene intima prima e dopo i rapporti sessuali e il consiglio di utilizzare i preservativi rimane al primo posto per prevenire infezioni a trasmissione sessuale come ad esempio l'Hiv o gravidanze indesiderate».

 

 
 
 

Ultimo aggiornamento: 19 Aprile, 11:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA