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Covid a Natale, l'immunologo Abrignani: «Non invitate parenti non vaccinati e agli altri chiedete un tampone»

«Siamo in fase di crescita - ha detto - I modelli ci dicono che tra qualche settimana potremmo avere 20-30 mila casi. Ma speriamo di fermarci presto»

Super green pass a Natale, l'immunologo Abrignani: «Non invitate parenti non vaccinati»
Super green pass a Natale, l'immunologo Abrignani: «Non invitate parenti non vaccinati»
3 Minuti di Lettura
Sabato 27 Novembre 2021, 12:41 - Ultimo aggiornamento: 13:05

È presto per dire con certezza come saranno le Feste dagli italiani. Da Mario Draghi è arrivata la rassicurazione che per i vaccinati «sarà un Natale normale», ma per l'immunologo Sergio Abrignani, ordinario all'Università di Milano e membro del Comitato tecnico scientifico, le previsioni non lasciano sereni. «Siamo in fase di crescita - ha detto - I modelli ci dicono che tra qualche settimana potremmo avere 20-30 mila casi. Ma speriamo di fermarci presto». Sulle cene di famiglia con parenti No vax, non ha dubbi: «Ogni ospite dovrebbe fare il tampone nelle ore prima delle riunioni. Comunque, io i parenti non vaccinati non li inviterei». Quanto ai vaccini per i bambini, secondo l'immunologo «tutti i vaccini dovrebbero essere obbligatori in tutte le fasce di età - ha detto a Il Giornale -. Comunque dobbiamo avere fiducia nella scienza: le autorità regolatorie e le società di pediatria non sono una banda di disgraziati che ci vogliono male: se dicono che il vaccino è sicuro, efficace e lo raccomandano, come tanti altri farmaci e vaccini che diamo ai nostri figli, sono convinto che le mamme non staranno a sentire pseudoesperti che non sanno nulla di vaccini, di malattie infettive e di pediatria».

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«Variante Omicron? Prima servono i dati»

Sulla variante Omicron: «È presto per trarre conclusioni. I casi sono pochi e i dati frammentari. Dobbiamo prima sapere quanto è più diffusiva rispetto alla variante Delta e quanto sfugga alla risposta immunitaria indotta dal vaccino. Nel peggiore degli scenari maggiore diffusività e capacità di sfuggire alla risposta immunitaria del vaccino - dovremmo fare un richiamo con la dose di vaccino modificata. Del resto, servono pochi giorni per cambiare la sequenza genetica nel vaccino a mRna e creare una spike con la nuova variante. Poi c'è da aspettare un piccolo studio clinico e la nuova produzione. Moderna ha già messo a punto un vaccino modificato per la variante Beta, che però non è mai riuscita a soppiantare la Delta». Secondo Abrignani è «giusto» bloccare i voli provenienti dall'Africa del Sud per «mitigare l'eventuale rischio».

 

 

Terza dose: «Il richiamo serve»

Per quanto riguarda la terza dose, «il richiamo serve: si riacquista una forte risposta immunitaria e innesca nelle cellule effettrici una risposta a lunga memoria. Per similitudine con altri vaccini, il richiamo, direi che ci potrebbe immunizzare per anni», sottolinea. Il voto che dà al nuovo decreto sul super green pass è «ottimo», è «uno strumento premiale. Chi si vaccina può riavere una vita e un Natale normale. E di quei sette milioni non vaccinati, almeno 5 sono solo esitanti e penso che si vaccineranno». Ottimisticamente, restano due milioni di no vax. «Per loro - aggiunge - o mettiamo l'obbligo e sanzioniamo i trasgressori, oppure non li recuperiamo».

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