Covid, Pregliasco: «Contagi cresceranno fino a Natale, ma è colpo di coda del virus»

I dati del monitoraggio settimanale dell’Iss registrano un’incidenza che arriva a 46 casi contro i 34 della scorsa settimana

Covid, Pregliasco: «Contagi in crescita fino a Natale, ma sarà colpo di coda del virus»
Covid, Pregliasco: «Contagi in crescita fino a Natale, ma sarà colpo di coda del virus»
di Lorena Loiacono
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Venerdì 29 Ottobre 2021, 15:01 - Ultimo aggiornamento: 20:53

I contagi crescono e il tasso di trasmissibilità fa altrettanto: «Sarà un crescendo - ammoniscono gli esperti - fino a fine anno». I dati del monitoraggio settimanale dell’Iss registrano un’incidenza che arriva a 46 casi contro i 34 della scorsa settimana. L’avanzata è esponenziale e il pensiero vola ad un anno fa quando, in autunno, i contagi schizzarono e il tracciamento andò in tilt. Le chisure furono inevitabili, ora questo rischio va scongiurato.

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Pregliasco: «Colpo di coda del Covid»

Adesso infatti il vaccino e una migliore capacità di controllo, maggiore rispetto a 12 mesi fa, giocano contro il virus. «Siamo in un momento delicato  - spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano - nella stagione degli sbalzi termici, quando le temperature comunque si stanno abbassando e aumentano i momenti e le possibilità di contatto tra le persone. Sulla crescita dei contagi incide anche il rientro dei lavoratori in presenza: tutto questo porta un maggiore rischio di infezioni».

Si sta ricadendo nell'incubo di un anno fa? «In realtà questo dovrebbe essere il colpo di coda del virus quindi alziamo la guardia e manteniamo il rispetto delle regole. Adesso ci vuole buon senso, potrebbe essere l’ultimo attacco del Covid. Se non arrivano varianti pericolose, potrebbe essere l'ultimo colpo di coda».

Ora il virus colpisce 46 casi su 100mila abitanti. Ma sembra destinato a crescere: «Sarà così - anticipa il virologo - la prossima settimana saremo oltre i 50 casi. E così via a salire, fino a Natale. Andiamo incontro ad un periodo a rischio infezioni, in cui dobbiamo restare nel rispetto delle norme con grande responsabilità. Possiamo comunque contare sui vaccini e una buona capacità di tracciamento».

A mantenere la situazione sotto controllo, per ora, c’è il vaccino: «Abbiamo buoni risultati anche dalle scelte fatte, come l’uso del Green pass - continua Pregliasco - perché sta garantendo una minore diffusione del virus».

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