Anti-Covid e antinfluenzale, via ai due vaccini nella stessa seduta. Over60, richiamo da fine anno

Il nuovo calendario

Mercoledì 13 Ottobre 2021

Terza dose anti-Covid inoculata in un braccio e, nella stessa seduta, la fiala di farmaco antinfluenzale somministrata nell’altro. In Puglia si parte con la co-vaccinazione. E ieri a sottoporsi per primi alla doppia seduta di immunizzazione anti-Covid e antinfluenzale sono stati 50 operatori sanitari - medici, infermieri e oss - del Policlinico di Bari. «Ma con buona probabilità già a partire dal 25 ottobre, in concomitanza con l’arrivo della prima fornitura di medicinali antinfluenzali, la co-somministrazione potrà essere estesa ai cittadini, a partire da coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale anti-Covid nei mesi di marzo e aprile». Ad annunciarlo nelle scorse ore è stato il direttore del Dipartimento regionale di Prevenzione della Salute Vito Montanaro. 

Montanaro:«Da fine ottobre in arrivo 1 milione e 600mila dosi antiinfluenza»


Lo stesso numero uno della struttura pugliese già a inizio ottobre aveva annunciato l’acquisto da parte della Regione di una scorta da 1 milione e 600 mila dosi di vaccino antinfluenzale. Forniture di farmaco opzionate in concomitanza con il via libera da parte del ministero della Salute all’inoculazione della terza dose anti-Covid nel corso della stessa seduta di vaccinazione. «E al Policlinico di Bari siamo partiti già oggi con la doppia vaccinazione - ha sottolineato Montanaro - Ma il primo significativo carico di dosi antinfluenzali è atteso tra fine ottobre e inizio novembre». Somministrazioni che, a differenza della prima fase della campana vaccinale, dovrebbero essere prese in carico prevalentemente dai medici di base e dalle farmacie pugliesi. Al momento sono circa 600 quelle abilitate in tutta la regione.

Grandi hub verso la chiusura: ora vaccini in ambulatori medici e farmacie

Rimodulazione della fase operativa che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe portare alla graduale dismissione dei grandi hub a vantaggio di un sistema di somministrazione più capillare che passi attraverso ambulatori medici e strutture di prossimità quali le farmacie dislocate sui territori.E a confermalo è Montanaro: «In tutta la Puglia i grandi hub per la maggior parte sono stati già chiusi e le strutture restituite agli enti, alle amministrazioni e alle scuole per essere riportati al loro uso iniziale: palazzetti, palestre. Lo scorso sabato, inoltre, abbiamo avviato una survery tra le Asl. Ai direttori generali delle Aziende sanitarie abbiamo chiesto di indicare il numero di punti vaccinali attualmente attivi e dove sono collocati. Ora attendiamo che tutti i dg ci rispondano per ridefinire la nuova mappa dei centri vaccinali».

Over60, terza dose a partire da fine dicembre

Del resto, come ha sottolineato nelle scorse ore l’assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco, «a questo punto la vaccinazione contro il Covid diventa parte integrante di quello che è il programma vaccinale del Paese». Rispetto alla programmazione della campagna vaccinale per le terze dosi alla popolazione over60, ancora, l’assessore ha spiegato che «la terza dose va somministrata non prima di 6 mesi dalla seconda, quindi per gli over60 la terza dose cadrà tra fine anno e inizio 2022. Oggi invitiamo invece tutti gli ultra 80enni che hanno ricevuto la seconda dose a marzo, a prenotarsi perché per loro è già arrivato il momento del richiamo».
Intanto, sul fronte dei contagi se ieri in Puglia su 12.299 test effettuati sono stati riscontarti 118 nuovi casi. Il numero delle vittime, tuttavia, è salito a sette. I nuovi casi di positività sono così distribuiti: 25 in provincia di Bari, 10 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 8 nel Brindisino, 24 nel Foggiano, 23 in provincia di Lecce, 28 in quella di Taranto. Un caso riguarda un residente fuori regione.

 

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