Turismo crocieristico, la Puglia è quarta: vola Bari, sorpresa Taranto

Lunedì 25 Ottobre 2021 di Alessio PIGNATELLI
Turismo crocieristico, la Puglia è quarta: vola Bari, sorpresa Taranto

La Puglia si piazza ai piedi del podio con un ottimo quarto posto mentre, nella top ten, Bari si conferma uno dei porti principali del comparto ed entra Taranto per la prima volta. Sorridono e non poco al Tacco d'Italia le stime del comparto crocieristico per questa stagione che sta per concludersi. E Brindisi sarà protagonista nel prossimo triennio per la quantità di investimenti significativi programmati. È il quadro che emerge dai primi dati di Italian Cruise Watch 2021, un report di Risposte Turismo presentato in vista dell’Italian Cruise day, primo evento in presenza del settore della crocieristica che si terrà a Savona venerdì.

I numeri nazionali

Un comparto fondamentale per il turismo nazionale che ha visto la ripresa nel 2021 consentendo di recuperare parte del terreno perduto nel 2020 a causa della pandemia. Le proiezioni indicano che a fine anno il traffico crocieristico nei porti italiani raggiungerà 2,7 milioni di passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti), con una crescita del 325% sui 645mila passeggeri movimentati nel 2020 in piena emergenza sanitaria Covid-19. Un risultato frutto soprattutto di una buona stagione estiva ma che è ancora molto lontano dal record storico del 2019 (oltre 12 milioni di passeggeri movimentati).

E in questo scenario la Puglia è decisamente protagonista. Innanzitutto, a livello nazionale, la nostra regione a fine 2021 si piazzerà al quarto posto con 333.776 passeggeri movimentati (+3787% rispetto al 2020, percentuale “drogata” dalla pandemia) e 157 toccate nuove. Un risultato lusinghiero che non consente di “andare a medaglia” solo perché nei primi tre posti ci sono realtà consolidatissime. Sarà la Liguria a guidare la classifica con oltre 750mila passeggeri movimentati (+188% sul 2020) e 270 accosti (+183%), davanti a Lazio con 550mila passeggeri movimentati (+164%) e 290 cruise call (+233%) e Sicilia, con quasi mezzo milione di crocieristi movimentati (497.529, +401% sull’anno scorso) e al primo posto per numero di toccate nave (300 con una variazione del +361% sul 2020).

Gli scali pugliesi

Molto interessante analizzare le performance dei singoli scali con Bari quarta (circa 230mila passeggeri movimentati e 116 toccate nave) dopo Civitavecchia che consoliderà il suo ruolo di primo porto crocieristico italiano per stima di passeggeri movimentati (quasi 550mila passeggeri, +165% sul 2020; 282 toccate nave, +232%), Genova (movimenterà a fine anno 460mila passeggeri con 147 accosti) e Palermo (circa 300.000 passeggeri movimentati con 101 accosti). Tra le novità nella top 10 nazionale ecco il porto di Taranto, da tempo interessato a una diversificazione che possa svincolarlo dalla monocultura industriale: quasi 90mila passeggeri e 28 scali.

Risultati e variazioni positive che, complessivamente, riporteranno l’Italia al vertice europeo per traffico crocieristico movimentato nei propri scali dopo il sorpasso da parte della Spagna avvenuto nel 2020, con ben undici porti crocieristici tra i primi venti del Mediterraneo (Civitavecchia, Genova, Palermo, Bari, Savona, Napoli, Trieste, Monfalcone, La Spezia, Taranto e Messina). A livello geografico, il report di Risposte Turismo evidenzia poi investimenti significativi programmati da nord a sud, dal Mar Tirreno all’Adriatico. Brindisi - insieme a La Spezia, Trapani, Porto Empedocle e Venezia - è tra i porti che registreranno i maggiori investimenti nel prossimo triennio.

L'appuntamento a Savona

Venerdì, durante la decima edizione di Italian Cruise Day, ci sarà anche un intervento di Massimo Garavaglia, ministro del Turismo, sull’importanza del turismo crocieristico per l’Italia e, a seguire, gli interventi introduttivi di Ukko Metsola, director general Clia Europe, Rodolfo Giampieri, presidente Assoporti e Valeria Mangiarotti, senior vicepresident Medcruise. «Sarà un’edizione speciale - ha affermato Francesco di Cesare, presidente Risposte Turismo - Innanzitutto, perché è quella del decennale, un traguardo importante per un progetto che è cresciuto anno dopo anno. E poi perché segna il ritorno di un appuntamento, dopo un anno di stop forzato, che mai come quest’anno contribuirà a comprendere dove stia andando il settore. Un settore che ancora una volta ha dato prova di saper affrontare e superare le difficoltà e che ci auguriamo, e bisognerà impegnarsi in tal senso, sappia trovare nuove basi su cui costruire una nuova traiettoria evolutiva».

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