Redditto di cittadinanza: in Puglia assegno per 114mila famiglie

Redditto di cittadinanza: in Puglia assegno per 114mila famiglie
di Paola COLACI
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Venerdì 18 Giugno 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 18:12

In Italia torna a crescere la povertà assoluta. E anche in Puglia è nuovo record di famiglie che vivono con il reddito di cittadinanza: 132mila nuclei in tutta la regione. E un assegno mensile da 580 euro in media per chi vive da solo. Numeri che crescono ulteriormente se ai percettori del reddito si sommano i beneficiari della Pensione di Cittadinanza e fanno schizzare la Puglia al quarto posto in Italia per numero di beneficiari del sostegno di Stato: 144.392 famiglie. E 337.400 i pugliesi coinvolti. Dati in crescita persino rispetto al 2020, l’annus horribilis della pandemia, durante il quale l’Istat stimava che le famiglie pugliesi raggiunte da tali misure a dicembre 2020 fossero approssimativamente 14mila. 

Assegno unico e reddito di cittadinanza, fino a 2 mila euro al mese: ok al cumulo dei due benefici

La classifica nazionale: Puglia al quarto posto

In percentuale l’8,7% di quelle residenti in regione, 11,5% nel Mezzogiorno e 6,1% in Italia. A livello nazionale è la Campania la regione che conta il maggior numero di famiglie beneficiarie del reddito: oltre 275mila. Un numero che sfiora quello dell’intero Nord (281.786 nuclei coinvolti). Seguono la Sicilia, il Lazio e la Puglia appunto. Al Nord, invece, le persone coinvolte in 281.786 famiglie sono 557.500. L’importo medio per ogni nucleo è di 479 euro. Nel Sud e nelle Isole le famiglie titolari a maggio della misura di contrasto alla povertà sono 818.603 per 1.960.220 persone coinvolte. Misure alle quali in Puglia si aggiunge anche il Reddito di dignità (Red): a fine 2020 risultavano presi in carico circa 2.600 nuclei.

Assegno mensile a partire da 580 euro

Una situazione di per sè già preoccupante, dunque, per la quale non si sono registrati margini di miglioramento anche nei primi quattro mesi del 2021. Anzi. I dati forniti dall’Inps e aggiornati a maggio parlano chiaro: in Puglia sono 132.047 i nuclei famigliari i quali hanno percepito almeno una mensilità del reddito di cittadinanza. E 322.925 sono le persone interessate al sussidio. I pugliesi che vanno avanti grazie al sussidio dello Stato sono, dunque 12 su 100. E ancora, al numero di percettori per i quali l’assegno era già previsto nel 2020 ed è stato confermato anche quest’anno si sommano 62.589 famiglie che tra gennaio e maggio 2021 hanno richiesto per la prima volta il sostegno di Stato. Se l’assegno medio mensile per un pugliese chi vive solo, ancora, ammonta a circa 580 euro, l’importo sale sino a 1.330 euro al mese per una famiglia composta da due adulti e un figlio maggiorenne o due minorenni. Ma già da luglio, con l’introduzione dell’assegno unico per i figli e il bonus per il rimborso dell’affitto, la ricarica mensile potrà arrivare a toccare quota 2mila euro.

La classifica delle province: in testa Bari, segue Lecce

Tra le province pugliesi nelle quali risiedono i cittadini che hanno richiesto il sostegno al reddito nei primi quattro mesi del 2021, il primato spetta a Bari e all’area metropolitana con 17.648 nuove istanze presentate. Seguono la provincia di Lecce con 11.756 richieste di assegno mensile, la provincia di Foggia con 10.400 nuove istanze e Taranto con 10mila domande presentate all’Inps. Di contro, Brindisi è all’ultimo posto tra le province pugliesi con sole 5.900 istanze presentate tra gennaio e maggio. 

Turismo, l'allarme: mancano gli stagionali

Una platea di nuovi indigenti della quale farebbero parte anche molti stagionali del turismo. Gli stessi che quest’anno mancano all’appello di hotel, strutture ricettive, ristoranti, bar e stabilimenti balneari pugliesi. Un’assenza di personale stagionale che mai come quest’anno sembra senza precedenti. E le cause, secondo gli imprenditori del settore, andrebbero ricercate proprio nell’aumento di beneficiari della misura di sostegno al reddito. Per i sindacati, invece, il reddito non ha nulla a che vedere con la carenza di forza lavoro. Piuttosto, a incidere sarebbero le scarse retribuzioni. Secondo l’Inps, infatti, in Puglia nel 2019 la retribuzione media annua per un lavoratore stagionale era pari a 6.754 euro per una media di 144 giornate. Nel dettaglio, 348 euro in meno rispetto alla media meridionale pari a 7.102 euro per 148 giornate. Ed è proprio nel turismo che, secondo i sindacati, si registrano le maggiori irregolarità nel mondo del lavoro. Ma la questione resta. E se alberghi, hotel, ristoranti e lidi sono destinati ad affrontare un’estate con poco o senza personale, il numero di richieste di assegno mensile di contro sembra destinato ad aumentare.

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