L'assessore Lopalco critico con il Governo: «Contrario alle zone di rischio, sembrano pagelle e si perde tempo prezioso». E poi cita il “caso Salento”

Mercoledì 11 Novembre 2020

«Noi sin dall’inizio siamo stati contrari a questa idea di dividere le regioni con un sistema così complicato, tanto valeva fare una misura unica per tutta l'Italia e non perdere tempo a impazzire su indicatori e a fare discussioni. Perché poi, alla fine, questi colori sembrano una pagella mentre indicano un rischio». Lo ha detto l’epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, intervenendo a RadioBari e commentando la scelta del governo di dividere l’Italia in aree di rischio, giallo, arancione e rosso. La Puglia, in particolare, è zona arancione.

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«Questa estate il maggiore afflusso turistico, anche in termini di discoteche e spiagge, lo abbiamo avuto nel Salento, eppure- ha detto ancora l'assessore - il Salento non è la zona della Puglia più in crisi. E’ più in emergenza il nord della regione. L'affollamento nelle discoteche o nelle spiagge non ha una correlazione con quanto sta accadendo adesso ed è frutto di comportamenti individuali e sociali avuti all’inizio dell’autunno».

Ultimo aggiornamento: 12 Novembre, 13:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA