Lidi, accordo raggiunto. Gli ombrelloni saranno a tre metri di distanza

Venerdì 22 Maggio 2020 di Vincenzo DAMIANI

Chiuse in un cassetto le linee guida dell'Inail e quelle inserite nel Manuale della sicurezza elaborato dalle Università pugliesi, ieri la Regione Puglia ha trovato un accordo con i gestori degli stabilimenti balneari al termine di un confronto in videoconferenza. Applicare, ad esempio, la disposizione dei 5 metri di distanza tra ombrelloni avrebbe decretato la morte di molte imprese pugliesi, per questo si è arrivati ad una mediazione che, di fatto, non modifica le attuali misure. Infatti, nei lidi gli ombrelloni dovranno essere posti ad una distanza minima di tre metri e di 3,4 metri tra file: sostanzialmente le stesse distanze delle passate stagioni.
Complessivamente, ogni postazione dovrà quindi avere un'area di 10,2 metri quadri. Le altre novità riguardano l'obbligo di apertura entro il primo luglio, invece che dal primo sabato di giugno, anche se chi è pronto può accogliere i clienti già da lunedì prossimo; la facoltà per chi non fosse in grado di aprire di presentare domanda di esonero al proprio Comune; i servizi per la balneazione dovranno essere riservati esclusivamente alla clientela dello stabilimento per garantire il loro tracciamento, non ci si potrà spostare da un lido all'altro per andare al bar o al ristorante, ad esempio; installazione degli attraversamenti per raggiungere il mare e altre aree del lido.

 

«Il fatto che queste regole siano state condivise all'unanimità le regole per questa strana estate in cui stiamo entrando ha detto l'assessore regionale al Bilancio, con delega al Demanio marittimo, Raffaele Piemontese fa capire meglio di tante parole quale straordinario sforzo comune abbiamo concertato con la Direzione marittima, i Comuni pugliesi, le associazioni ambientaliste, le associazioni dei disabili e, naturalmente, le associazioni che rappresentano le imprese balneari, per scrivere regole chiare e semplici. I concessionari di spiagge e altri tratti di costa saranno obbligati ad aprire gli stabilimenti e assicurare servizi professionali di assistenza alla balneazione dal primo luglio a domenica 6 settembre».

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Tra le altre prescrizioni previste nell'ordinanza regionale c'è anche l'obbligo di inserire nello staff lo steward di spiaggia che illustri ai clienti le misure di prevenzione da rispettare; poi, la presenza di contenitori di gel igienizzante in più punti dei lidi; ingressi preferibilmente su prenotazione; possibilità di rilevare la temperatura corporea ai clienti degli stabilimenti balneari. Le linee guida prevedono anche il divieto di usare cabine e spogliatoi se non si è in grado di assicurare disinfezione ad ogni cambio di cliente; anche in acqua i bagnanti dovranno osservare il metro di distanza; lettini, sedie a sdraio, ombrelloni, attrezzature galleggianti andranno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare; il personale dovrà essere dotato da parte dei gestori di Dpi adeguati; confermato il divieto di assembramenti, di attività di animazione o ludico-sportive; gli sport individuali saranno ammessi ma rispettando sempre il distanziamento sociale. Infine, per quanto riguarda le spiagge libere, l'assessore Piemontese ha annunciato che, attraverso una specifica intesa raggiunta tra Regione Puglia e Aci, i 69 Comuni costieri potranno svolgere attività di sorveglianza avvalendosi di volontari, enti pubblici o privati in regime di convenzione. In generale, valgono, naturalmente, le limitazioni e il distanziamento tra le persone.
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Ultimo aggiornamento: 14:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA