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Fitto a Ncd e Udc: «Primarie condivise e aperte anche alla società civile»

Raffaele Fitto
Raffaele Fitto
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Martedì 2 Settembre 2014, 16:34 - Ultimo aggiornamento: 17:06
MONOPOLI - Chiedo un partito e una coalizione nelle quali si discuta. Cos l'ex ministro Raffaele Fitto ha concluso la convention di quadri dirigenti, parlamentari e amministratori pugliesi di Forza Italia, che si tenuta oggi a Monopoli. Nella conferenza sono state rilanciate le primarie di coalizione per la designazione del candidato governatore della Puglia alle elezioni del 2015. «Il tema delle primarie - ha spiegato - punta a rilanciare il centrodestra in Italia e a ricostruire un'identità forte di un partito, di una coalizione che Rispetto alle polemiche sulle primarie, Fitto ha poi Primarie aperte, anche alla società civile, condivise, con un rinnovato appello, in particolare a Ncd e Udc, a riprendere, da subito, un percorso di alternativa al governo regionale uscente di centrosinistra, condividendo le decisioni da assumere al tavolo delle regole per le consultazioni primarie per la individuazione del candidato presidente del centrodestra alle prossime elezioni regionali: è questo il cuore del documento politico, sintesi dell'incontro tenutosi oggi a Monopoli «La Puglia riprende colore: Forza Italia Puglia verso le primarie», che ha registrato un ampio confronto sul tema tra il leader pugliese Raffaele Fitto, il coordinamento regionale, i quadri dirigenti, parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, presidenti di Provincia e coordinatori provinciali del partito. Lo rendono noto in un comunicato il coordinatore e il vice-coordinatore di Forza Italia Puglia, Francesco Amoruso e Antonio Distaso. «Lo scenario politico nazionale e regionale, oggi attraversato da una delicata fase di disagio economico e sociale», si legge nel documento, «impone ai protagonisti del mondo politico una particolare responsabilità nell'assunzione di scelte che abbiano in sé i requisiti della chiarezza, della riconoscibilità e della partecipazione».



Le primarie di coalizione, che si terranno il prossimo 23 novembre, puntano ad individuare un candidato presidente quale sintesi reale dell'intera coalizione, ma che sappia oltrepassarne i confini, che rappresenti la conseguenza di un processo di consultazione ampio e condiviso e che abbia la consapevolezza di dover prestare ascolto e offrire soluzioni concrete ai tanti settori del mondo regionale divenuti oggi marginali per effetto delle scelte del governo nazionale e regionale di centrosinistra. Fitto ha sottolineato la grande forza di uno strumento – quello delle primarie - che legittimi una scelta dal basso sul territorio e che metta in atto un vero processo di partecipazione oggi è in crisi d'identità. Questo dato non possiamo non considerarlo». «Dobbiamo avere la capacità - ha aggiunto - di rilanciare la nostra azione con forza, non con polemica, andando a leggere i risultati e i dati economici, le situazioni di fronte alle quali ci troviamo. Gli indicatori economici di questi mesi - ha rimarcato Fitto - sono di gran lunga peggiori di quelli che nel 2011 fecero cadere, con uno scenario internazionale bene organizzato e a furor di popolo, il nostro governo». «Questi sono elementi di riflessione - ha concluso Fitto - sui quali dobbiamo aprire un dibattito e un confronto al nostro interno». Rispondendo agli scettici, Fitto ha poi aggiunto: «Abbiamo uno schema migliore? Io penso di no. Percui condivido l'appello a Nuovo Centrodestra, a Udc e alla societò civile». «Non dobbiamo dare l'idea - ha spiegato - che siano primarie condizionate. Sarebbe un atteggiamento sbagliato che non servirebbe a rivitalizzare il nostro elettorato. Il 65% dei pugliesi, secondo i sondaggi - ha concluso Fitto- è contrario a questo governo regionale e questo ci dà una speranza. Perciò dobbiamo avere la forza di andare sul territorio e spargere questo. Come il fatto che la Puglia è tra le Regioni più tassate d'Italia».







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