Coprifuoco alle 22, quarantena per chi rientra dall'estero e divieto di spostamento fra comuni: verso il nuovo Dpcm di Natale

Giovedì 3 Dicembre 2020

Ancora arancione o gialla? Si deciderà oggi la fascia per la Puglia, con il nuovo Dpcm che entrerà in vigore domani. In ogni caso, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha già fatto sapere che «da qui a 15 giorni tutta Italia o gran parte d'Italia sarà gialla, pensiamo a restrizioni puntuali per il periodo delle feste che non ci faranno allentare i nostri comportamenti».


Ed è proprio su queste restrizioni che si concentra l'attenzione dei cittadini, che cercano di comprendere le nuove norme da rispettare e che saranno valide almeno fino all'Epifania.
Innanzitutto, il coprifuoco: resta il divieto di circolazione dopo le 22 e fino alle 5 del mattino successivo se non per motivi di necessità, lavoro o salute. Il limite varrà anche per Natale, Santo Stefano e a Capodanno. Per questo motivo le Messe della vigilia dovranno essere anticipate per permettere ai fedeli di ritornare a casa allo scoccare del coprifuoco.


Importanti novità anche sul fronte dei rientri: dal 21 dicembre non ci si potrà più spostare neppure tra regioni gialle. Saranno permesse deroghe per ritornare ai luoghi di residenza e/o di domicilio, inoltre forse per ricongiungimenti familiari specie nel caso di anziani soli da raggiungere. Restano le eccezioni per motivi di necessità, lavoro o salute. L'ampiezza delle deroghe è in discussione in queste ore nel governo. Un nodo da sciogliere è quello delle seconde case, se permettere di andarci o meno. Il 25 e 26 dicembre e il 1 gennaio potrebbe essere proibito spostarsi dal Comune nel quale ci si trova, che sia quello di residenza, domicilio o meno. «È surreale», ha commentato ieri sera il governatore Michele Emiliano. «Se uno abita a Roma può muoversi in diverse località, se è di Bari un po' meno ma ci riesce, ma se uno abita in comuni di pochi abitanti è come vivere a Ventotene durante il fascismo».


È prevista la quarantena per chi torna dall'estero. La misura, che dovrebbe essere valida dal 20 dicembre, è pensata soprattutto per chi intenda andare a sciare in Svizzera - che ha tenuto le piste aperte - o in Paesi dell'Unione europea, come Slovenia e Austria, con quest'ultimo paese che ha annunciato di aprire le piste solo ai residenti.


Si potrà pranzare al ristorante il 25 e 26 dicembre, a Capodanno e per l'Epifania. La sera invece i ristoranti resteranno chiusi visto che sarà in vigore il coprifuoco. I negozi dovrebbero restare aperti nei giorni delle festività per lo shopping fino alle 21, per permettere di spalmare la clientela lungo un arco di tempo più ampio possibile e ridurre il rischio di assembramenti. I centri commerciali saranno aperti nei fine settimana fino al 20 dicembre, ma chiusi nelle festività natalizie.


Chiusi gli impianti sciistici: è uno dei punti fermi a poche ore dalla definizione del Dpcm, con gli impianti di risalita che restano chiusi per il rischio assembramenti. E se fino a qualche giorno fa le crociere sembravano una delle poche isole felici, pur con strettissime misure di sicurezza, il governo ha invece deciso di proibire i viaggi sugli "hotel del mare".

Ultimo aggiornamento: 15:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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