Abusi di Capodanno a Milano, gang stanata dall'App made in Salento: «Ecco come funziona»

Domenica 16 Gennaio 2022 di Andrea TAFURO

Il branco delle violenze di Capodanno in piazza Duomo a Milano identificato attraverso un’app informatica made in Salento. Si chiama “Sari” ed è il software per il riconoscimento facciale prodotto dall’azienda leccese “Reco 3.26” che ha permesso alla Questura della città lombarda di indirizzare le indagini verso i presunti autori delle aggressioni sessuali ai danni di nove giovani donne. La svolta per gli investigatori della Squadra mobile di Milano, coadiuvati dai colleghi della Polizia scientifica, è arrivata attraverso l’utilizzo del sofisticato sistema di tracciamento per comparare i volti riconoscibili dalle telecamere stradali e di sicurezza con quelle dei social, su cui alcuni dei ragazzi avevano fatto commenti il giorno dopo, e con l’Afis (il sistema di identificazione delle forze dell’ordine) per quelli con precedenti. 

 

Come funziona e chi l'ha inventata


Un’app innovativa, adattabile ad altri ambiti sociali e lavorativi, utilizzata anche nella Metro di Milano come mezzo di contrasto al Covid attraverso l’analisi in tempo reale del distanziamento interpersonale per prevenire il pericolo di assembramenti. Project manager del team salentino che ha prodotto il software, l’ingegnere delle Telecomunicazioni ed esperto in informatica Giuseppe Greco, originario di Calimera e rientrato nel Salento, dopo aver lavorato in Piemonte, per dar vita all’applicazione insieme alla sua squadra di sviluppatori, sistemisti e analisti funzionali. «Sari nasce nel 2018 e possiamo definirlo una svolta dal punto di vista dell’intelligenza artificiale e del riconoscimento facciale a scopo investigativo – afferma l’ingegnere Greco. Tutto ha origine dopo aver vinto il bando del ministero dell’Interno. L’azienda ha sviluppato il sistema di Riconoscimento Automatico delle Immagini basato sull’Intelligent Recognition (Facial Recognition), per Polizia di Stato, Direzione Centrale Anticrimine e Polizia Scientifica». Un software oggi in uso su tutto il territorio nazionale e in tutte le Questure italiane. «Sari è un programma di analisi video in grado di elaborare immagini/video e identificare volti confrontandoli in tempo reale (“1,5 sec) con un’immagine di riferimento. Il software di verifica, utilizzato dagli esperti della polizia scientifica, confronta il volto identificato nella scena con quello di riferimento, generando un ok in caso di verifica positiva. Il software di identificazione, invece, confronta il volto individuato nella scena con quelli presenti all’interno di un ampio database di proprietà esclusiva del ministero dell’Interno e generando così un avviso in tempo reale in caso di corrispondenza positiva». Vantaggi e rapidità di elaborazione, funzionali all’attività investigativa come nel caso delle aggressioni di piazza Duomo a Milano.

«L’app funziona con qualsiasi dispositivo di acquisizione video e permette in meno di un secondo di confrontare 20 milioni di immagini, anche più frame dello stesso volto – spiega Greco - combinando diversi algoritmi di riconoscimento facciale, anche di provider differenti. Nella vicenda di Milano ad esempio sono state comparate le immagini del database in possesso delle Questure, con le immagini delle telecamere di videosorveglianza di piazza Duomo e alcuni post fotografici dei ragazzi pubblicati sui social. Applicazione che usano la face recognition anche per l’imbarco hand free in aeroporto e per identificare la presenza di soggetti attenzionati all’ingresso o all’interno delle location e delle aree sensibili, come nel caso di Euro 2020 allo stadio Olimpico di Roma. Tuttavia - aggiunge il responsabile del progetto - non si tratta di app che viola la privacy del cittadino, ma di interventi per la sicurezza pubblica messi in atto solo ad indagini avviate dopo il verificarsi di un fatto su cui le forze dell’ordine intendono fare chiarezza».

 

Gli altri ambiti

 
L’intelligenza artificiale di Sari è stata adattata anche in altri settori. «In questi anni l’evoluzione del progetto ha portato alla collaborazione con l’azienda Leonardo e alla creazione di soluzioni per automatizzare il controllo della qualità su materiali in ambito aerostrutture, quali l'ispezione ultrasonora su parti in composito, ispezioni e analisi dei difetti su fibre di carbonio e alluminio. L’azienda ha sviluppato anche soluzioni nel mondo del fashion per la misurazione automatica di capi d’abbigliamento (Reco Digital Tailor) e nella gestione dei servizi logistici nelle aziende».

Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio, 00:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA