L'Italia protesta, paese bloccato da nord a sud.
Polemiche per la data dello sciopero Cgil

Giovedì 13 Novembre 2014 di Franco Pasqualetti
Maurizio Landini e Susanna Camusso (LaPresse)
ROMA - Nell'Italia che protesta ci sono due manifestazioni che calzano a pennello nella situazione del nostro Paese: le centinaia di operai dell'Ast di Terni che invadendo l'Autosole nella tarda mattinata avevano di fatto spaccato l'Italia in due e la guerriglia urbana che a Roma ha visto gli studenti attaccare a suon di sassaiole, lanci di vernice e uova il presidente della Bce Mario Draghi, in visita all'università di Roma Tre. Due proteste dettate dall'esasperazione e dalla rabbia che vanno a fare da corollario allo sciopero generale proclamato dalla Cgil per il prossimo 5 dicembre.





Ma andiamo con ordine. A dar fuoco alle polveri ci hanno pensato i caschi bianchi delle acciaierie di Terni. In centinaia hanno occupato l'Autosole paralizzando il traffico in entrambe le direzioni e spaccando lo stivale in due tronconi. Con addosso la pressione dei chilometri di coda creatisi col passare delle ore, al casello di Orte si temeva il peggio: che la polizia alla fine caricasse gli operai dell'Ast di Terni che invadendo l'Autosole nella tarda mattinata avevano di fatto spaccato l'Italia. Non è stato necessario: poco prima delle 17, dopo aver paralizzato per quattro ore la circolazione sull'A1 in entrambe le direzioni, i lavoratori hanno rimosso il blocco quando i sindacati hanno avuto assicurazioni che la trattativa sul piano industriale della ThyssenKrupp riprenderà da oggi. Tutti restano in allerta massima e già nelle prossime ore si temono nuove incursioni degli operai.



Cambiano gli scenari ma la tensione è stata altissima anche nella Capitale: gli universitari di Roma Tre hanno tentato il corpo a corpo con Mario Draghi: la polizia li ha respinti e durante i durissimi scontri - che hanno messo a ferro e fuoco - l'Ostiense: uno studente ferito.



E dal fronte sindacale? La segreteria Cgil ha proposto otto ore di sciopero generale per il 5 dicembre: ma è ancora scontro sulla data. Intanto a Roma, domani, i lavoratori del settore trasporti incroceranno le braccia così come i Cobas della scuola. Ultimo aggiornamento: 13:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA