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Sfilata Dior, zona rossa intorno a piazza Duomo: pronto il piano per la sicurezza

Sfilata Dior, zona rossa intorno a piazza Duomo: pronto il piano per la sicurezza
di Stefania DE CESARE
5 Minuti di Lettura
Mercoledì 15 Luglio 2020, 09:18

A quasi dieci giorni dall'attesa sfilata della maison Dior a Lecce, si mette a punto anche il sistema di sicurezza e viabilità. Piazza Duomo sarà blindata e intorno ad essa la Questura di Lecce sta lavorando ad una zona rossa di massima sicurezza in linea anche con l'ormai nota direttiva Gabrielli che da anni regola l'organizzazione delle manifestazioni su suolo pubblico.

Ordine e sicurezza dunque saranno gestite dalla Questura, a Palazzo Carafa invece il compito di recepire le istanze che stanno venendo fuori dalle varie riunioni che si stanno tenendo in questi giorni in vista dell'evento del 22 luglio. Il 21 e 22 luglio, giorni delle prove generali e della sfilata della maison francese, la piazza sarà chiusa a partire dalle 16, ma sarà garantito l'accesso dei fedeli alle celebrazioni della Cattedrale attraverso un accesso pedonale creato ad hoc e uscita da vico dei Sotterranei. Presumibilmente l'amministrazione comunale - Ufficio Traffico e Mobilità - metterà in campo delle chiusure pedonali come accaduto nel periodo di Natale immaginando degli interventi in via di Petronelli piuttosto che prima della chiesa dei Teatini con sensi unici di marcia. Ma gli interventi prenderanno forma nelle prossime ore alla fine del confronto con la Questura.

«Gli uffici sono in costante contatto con le autorità - ha spiegato l'assessore alla Mobilità Marco De Matteis - che garantiranno la sicurezza e l'ordine pubblico, a giorni editeremo l'ordinanza seguendo le disposizioni. Verrà garantito l'accesso ai fedeli per la Santa Messa, per il resto attendiamo sviluppi nei prossimi giorni per poter essere più puntuali anche nelle informazioni da dare a cittadini, residenti e operatori delle zone interessate».
Intanto a Palazzo Carafa si torna a discutere sull'accesso al centro storico. Dubbi sulla tempistica del voto in Consiglio sul Regolamento Ztl. L'opposizione chiede un rinvio: «Discutiamo dopo l'estate quando avremo più dati». Ma la maggioranza insiste: «Il testo va approvato subito, disponibili a posticiparne l'entrata in vigore». Si riaccende il dibattito sulle nuove norme per l'accesso e la circolazione nelle zone a traffico limitato e aree pedonali della città. Ieri mattina in commissione congiunta Mobilità e Statuto, presieduta da Ernesto Mola e Cosimo Murri Dello Diago e riunita per un passaggio formale del regolamento tramite la nuova piattaforma informatica (il testo era già stato votato dai commissari lo scorso marzo poco prima del lockdown), maggioranza e minoranza hanno discusso in merito all'approvazione del regolamento che, dopo un lungo e complicato iter, dovrebbe approdare entro luglio in Consiglio comunale. A chiedere un rinvio, il consigliere di opposizione Gianpaolo Scorrano: «Procrastiniamo la discussione alla fine della stagione estiva. Credo sia doveroso andare incontro alle necessità dei commercianti che stanno vivendo momenti di forte disagio. Rinviamo la discussione in attesa di avere dei nuovi dati economici ed epidemiologici».

Gli fa eco il consigliere Gianmaria Greco: «Non dimentichiamoci delle difficoltà dei residenti. Ci sono problemi relativi alla zonizzazione che andrebbero risolti prima del voto in aula». D'accordo con l'opposizione anche il consigliere del Pd Saverio Citraro: «A livello personale e non del gruppo anticipo che non voterò questo regolamento. Per altre decisioni sulla mobilità si è scelto di aspettare l'apertura di ex Enel. Perché non farlo anche per questo? Con le nuove regole non è permesso accorciare il tragitto. E allora a cosa serve transitare nel centro storico?». Nel regolamento, infatti, l'accesso e la circolazione dei veicoli sono limitati agli spostamenti con origine e/o destinazione nelle aree interessate seguendo il percorso più breve mentre è sempre vietato il transito in attraversamento al solo fine di abbreviare il percorso. «Chi passa da via Fazzi per andare a Porta Napoli lo fa per tagliare il centro. Quali altri motivi dovrebbero esserci? aggiunge -. Non capisco il senso di tutto questo».

Diversa la posizione della maggioranza. Il consigliere Mola precisa che «il regolamento ha un impatto diverso rispetto a una modifica delle ore di transito. Il fatto che un professionista possa avere o non avere il pass non influisce sulle attività dei commercianti. Vogliamo posticipare l'entrata in vigore? Va bene ma facciamolo tramite un emendamento al testo che possiamo approvare subito». Il presidente della commissione Mobilità ricorda che «tutte le autorizzazioni rilasciate fino a oggi devono essere ripresentate entro 4 mesi dall'entrata in vigore. Il regolamento, quindi, sarà attivo concretamente solo da febbraio 2021». Dello stesso avviso il consigliere Pierpaolo Patti: «Il regolamento non è un ostacolo per le attività del centro storico. Non va in conflitto con il lavoro dei commercianti ma anzi è un aiuto per gli operatori dell'area antica».

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