Santa Croce, partito il restauro dell'altare di San Francesco dello Zimbalo

Foto Arturo Caprioli
Foto Arturo Caprioli
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Giovedì 22 Settembre 2022, 13:20 - Ultimo aggiornamento: 16:09

Avviati ieri mattina i lavori di restauro dell’altare barocco dedicato a San Francesco di Paola nella Basilica di Santa Croce di Lecce.

L’altare di San Francesco da Paola nella basilica di Santa Croce è opera del primo grande scultore leccese del Seicento, Francesco Antonio Zimbalo e fu realizzato tra il 1614 e il 1615 per la famiglia baronale dei Cicala. L’altare di San Francesco da Paola, presenta una struttura ad imbuto con due ali laterali che convergono sulla parete di fondo la quale, come dice l’Infantino, conteneva una statua di pietra raffigurante il santo. La scultura in pietra descritta dall’Infantino, è stata sostituita nell’Ottocento da un dipinto su tela dell’epoca raffigurante il santo a figura intera. Le pareti laterali sono scandite da tre colonne a tutto tondo per lato, fittamente decorate da rosette e motivi floreali che poggiano su alti basamenti anche questi decorati con motivi vegetali spiraliformi. Sulla trabeazione vi sono quattro angeli a tutto tondo con i simboli della passione. Negli spazi tra le colonne sono presenti sei formelle per lato di uguale dimensione ad altorilievo disposte simmetricamente, ciascuna delle quali raffigurante una scena della vita del Santo. Il fastigio reca al centro l’emblema mistico costituito dal motto Charitas”.

 

“Il restauro dell’altare di San Francesco di Paola - hanno spiegato i restauratori Guarini e Martignano - punta a risanare dissesti e parti pericolanti di cornici e modellato, e restituire a questa fondamentale, primitiva opera di scultura barocca, la veste originaria che a partire dai rimaneggiamenti ottocenteschi, è stata offuscata e alterata. Difatti l’altare è stato completamente ricoperto da stratificazioni di varia natura che hanno progressivamente inglobato il raffinato intaglio ottundendone gli effetti plastici e luministici e coprendo il colore originale, la cui presenza si evince dai saggi di pulitura che sono stati realizzati. L’altare è inoltre stato fortemente danneggiato dalla fuoriuscita di sali che hanno comportato il degrado e la perdita di materia originale, lacune e mancanze di modellato dovute all’usura sono diffuse e presenti specie nella parte inferiore”.

La presentazione

Alla presentazione del progetto di restauro approvato autorizzato dalla Soprintendenza di Lecce, Brindisi e Taranto sono intervenuti oltre all’equipe di progetto composta da Brizia Minerva, Gaetano Martignano e Ianuaria Guarini, Mario Montinaro, titolare di Monteco Spa, sponsor della Fondazione Splendor Fidei per la realizzazione del restauro, monsignor Antonio Montinaro, presidente di Splendor Fidei, fondazione diocesana che si occupa della conservazione, della valorizzazione e della promozione dei beni artistici e culturali della diocesi di Lecce, intervenuto anche in rappresentanza dell’arcivescovo Michele Seccia, monsignor Flavio De Pascali, parroco uscente di Santa Croce e monsignor Mauro Carlino, nuovo parroco della basilica.

Il parroco

«Ringrazio vivamente per l'eredità che ricevo dal lavoro congiunto svolto da don Flavio De Pascali, mio stimato predecessore, e dalla Fondazione presieduta da mons. Montinaro - ha affermato il nuovo parroco don Mauro Carlino -, che ha gettato le basi per iniziare i lavori della cappella di San Francesco da Paola, che proprio quest'oggi prendono l'avvio. Il merito è tutto loro. Da qualche mese, poi, la Curia diocesana si avvale della Fondazione Splendor Fidei, il cui obiettivo è quello di rendere sempre più belle e curate le nostre chiese. Tra queste, certamente la basilica di Santa Croce ha un ruolo di primo piano sia dal punto di vista artistico, sia dal lato religioso. Infine, il mio ringraziamento va a tutte quelle imprese, come la Monteco, che, scommettendo sulla bellezza e sul turismo religioso, contribuiscono al restauro delle nostre bellezze sacre».

 

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