Indomabile Chiara: da attrice ad ironwoman, 11,6 chilometri a nuoto intorno all'isola greca

Martedì 6 Aprile 2021 di Erasmo MARINAZZO

È stata la protagonista del film Pizzicata di Edoardo Winspeare uscito nelle sale nel 1996. Ed in tempi più recenti Chiara Torelli è ricomparsa sugli schermi. Questa volta però sugli schermi di Youtube e dei social. E in una veste del tutto nuovo rispetto a quella di attrice: swimrunner. Ossia specialista nell’alternare nuoto e corsa. Dandoci dentro, si intende.
Dentista di professione, madre di due ragazzi, ha nuotato e camminato attorno all’isola di Othoni per 16 chilometri e 319 metri. Quelli nuotati sono stati 11 chilometri e 600 metri. Tempo, 6 ore, 12 minuti e 39 secondi per il periplo attorno alla prima delle tre isole dove si può fare scalo attraversando il Canale d’Otranto per raggiungere Corfù. Un luogo eletto da tanti salentini per ritrovare una dimensione di serenità e di simbiosi con la natura rimasto incontaminato nonostante per almeno cinque mesi all’anno venga visitato da migliaia di naviganti in attesa delle migliori condizioni meteo per proseguire nel giro per il Mediterraneo.
Partenza e rientro nella baia di Amnos. Una impresa raccontata nel montaggio video di un minuto e 50 secondi pubblicato sui social nei giorni scorsi e che l’è valsa la citazione su una rivista online dedicata agli sport estremi delle donne.

Il video dell'impresa: DM79YWNYdSA

 

L'idea durante una vacanza


Estremi? La quotidianità, per come la racconta Chiara Torelli: «Era il 25 agosto dell’anno scorso, con la mia famiglia stavamo trascorrendo le vacanze ad Othoni, un’isola a cui siamo particolarmente affezionati. Da un po’ di anni avevo in testa di circumnavigare l’isola ed in realtà non era nella mia testa farlo da sola ma il Covid aveva tenuto lontano una buona parte dei consueti ospiti. Ogni anno ne facevo un pezzettino, mai il periplo. L’ispirazione me la diedero le parole di alcuni pescatori sulle condizioni meteo: quello sarebbe stato uno dei pochi giorni d’estate con tempo stabile e pochissimo vento. Nel marsupio misi da bere, qualcosa da sgranocchiare, il telefono cellulare e partii. Chi mi aspettava a terra sapeva di potermi contattare e che mi era data un tempo massimo di otto ore. L’ho fatto certa della mia preparazione, di avere alle spalle l’allenamento per affrontare un’impresa come questa».

 

L'esempio di Viola


Che significa fare attività sportiva tutti i giorni. Anche due volte al giorno per allenare le singole discipline di nuoto, bicicletta e corsa del Triathlon. Una amore sbocciato cinque anni fa quando assistette alla gara della figlia di una coppia di amici anche loro amanti delle estati ad Othoni: Viola Campanelli, diventata inseparabile compagna di pedalate, corse e nuotate: «Fu una folgorazione, la vidi uscire dall’acqua dopo la prima prova di nuoto: capelli bagnati, fisico statuario. Era un periodo di cambiamento nella mia vita, volli dare una svolta con una disciplina così impegnativa ma anche tanto piacevole, per oltre 20 anni aveva fatto equitazione».
La professione, la famiglia e lo sport amatoriale-agonistico: come si può conciliare tutto questo in una giornata. Chiara Torelli racconta di mettere la svegli alle 6 o di portarsi dietro la bicicletta per usarla nelle pause pranzo. E soprattutto racconta di una famiglia cresciuta con una madre lavoratrice e dunque abituata a rispettare orari ed impegni.
E il cinema? Perché non c’è stato un futuro dopo il successo di Pizzicata? «Feci piccole parti, cortometraggi, lungometraggi e pubblicità, in realtà in quegli anni ero davanti ad una scelta: o continuare gli studi universitari a Pavia o trasferirmi a Roma per fare cinema. Allora non c’erano alternativa, non c’era la Puglia Film Commission. Scelsi lo studio. E poi avevo una certezza sin da piccola: sarei restata, non avrei mai lasciato il Salento. Il cinema capitolo chiuso? Mai dire mai».

Ultimo aggiornamento: 16:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA