Omicidio del pastore albanese, chiesti 25 anni per Roi. La pm: «Una morte annunciata»

Omicidio del pastore albanese, chiesti 25 anni per Roi. La pm: «Una morte annunciata»
3 Minuti di Lettura
Giovedì 24 Marzo 2022, 12:01 - Ultimo aggiornamento: 17:19

È in corso da questa mattina in Corte d'Assise a Lecce (presidente Pietro Baffa, a latere la giudice togata Maria Francesca Mariano e i giudici popolari) il processo per l'omicidio volontario con dolo eventuale del giovane pastore albanese Qamil Hyraj, ucciso a 23 anni con un colpo di pistola alla testa in una campagna di Porto Cesareo, fra Torre Lapillo e Torre Castiglione. A ucciderlo sarebbe stato Giuseppe Roi, 31 anni, amico e datore di lavoro della vittima. L’omicidio è stato il tragico epilogo di una sorta di gioco di abilità con le armi. 

La pm Ruggiero: «Una morte annunciata»

Di «morte annunciata» ha parlato il pubblico ministero Carmen Ruggiero nel corso della requisitoria che si è conclusa con la richiesta di 25 anni di carcere per Roi. Un macrabro gioco al quale era avvezzo l'imputato: mirare e sparare ai murettin nei pressi della zona dove la giovane vittima era solita portare al pascolo le pecore. «Un macrabro gioco finito nel peggiore dei modi», secondo il pm Ruggiero. In giornata sono previste arringhe dell’avvocato di parte civile (i genitori, un fratello e una sorella della vittima). Per la sentenza, invece, bisognerà attendere il 19 aprile quando in tribunale si concluderanno le arringhe degli avvocati dell’imputato difeso dagli avvocati Giuseppe Romano e Francesca Conte.

Video

© RIPRODUZIONE RISERVATA