Addio a Padre Rosario: confessore e uomo di cultura, per vent'anni nella parrocchia di Fulgenzio

Giovedì 26 Dicembre 2019
LECCE - Lutto nella comunità religiosa leccese e tarantina per la scomparsa di Padre Rosario De Paolis, che si è spento ieri a 81 anni, dopo una lunga malattia.
Grande il cordoglio nella comunità cattolica per un figura, quella di Padre Rosario, discepolo  fedele di Francesco d’Assisi, conosciuta e stimata. 
Amatissimo da tutti i fedeli, stimato, punto di riferimento per famiglie di Sava. Padre Rosario De Paolis, 81 anni, è tornato in cielo tra le braccia del Padre. Da lungo tempo era ammalato padre Rosario, ma aveva affrontato la sua malattia con coraggio, fede e circondato da un universo di amore. Per oltre vent'anni nella Fraternità dei Frati Minori Santa Maria Assunta in Fulgenzio a Lecce e con diversi ruoli anche nel governo nella Provincia salentina dei Frati minori. Lo descrivono come «un instancabile lavoratore, uomo di grande saggezza e discepolo di Francesco d'Assisi oltre che frate dotato di una profonda spiritualità e cultura», tanto da aver contribuito al rilancio delle opere culturali annesse al convento, dalla Biblioteca Caracciolo alla Pinacoteca di arte francescana, dall'auditorium Antonianum al Museo di storia naturale e di cultura cinese. Poi il Museo fu trasferito a Sava e Padre Rosario lo seguì. Lo ricorda con affetto il professor Ferdinando Boero, «ho conosciuto Padre Rosario appena arrivato a Lecce. Trovai un amico vero, un fratello maggiore. Era stato frate operaio, in una falegnameria, padre Rosario. Ma aveva troppe cose da fare: si distraeva. Per questo gli mancava qualche dito. Andava scalzo, anche d'inverno. Con quei sandali aperti. Una delle persone più belle che io abbia incontrato». I
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre, 21:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA