Paziente morta in ospedale, «era coperta di lividi». Quattro indagati

Il Palazzo di Giustizia di Lecce
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Venerdì 2 Settembre 2022, 14:11 - Ultimo aggiornamento: 14:18

Quattro indagati nell'inchiesta avviata dal pubblico ministero della Procura di Lecce, Luigi Mastroniani, per stabilire se e quali responsabilità ci siano state nel decesso del 30 gennaio scorso di una donna di 87 anni ricoverata nell'ospedale San Giuseppe di Copertino. E' l'inchiesta aperta dopo la denuncia-querela presentata dai familiari della vittima con gli avvocati Vito De Pascalis e Mauro Antonio Madaro per chiarire perché sul suo corpo siano stati trovati numerosi lividi, evidenziati anche dal personale dell'impresa funebre che si occupò della vestizione prima del funerale. Da qui la richiesta di salma di estumulazione della salma per svolgere l'autopsia. L'ipotesi di reato da accertare è responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario.

I parenti convocati dai medici

Occorrerà stabilire cosa sia accaduto in quel mese in cui la donna rimase ricoverata nell'ospedale del suo paese. Arrivò al "San Giuseppe" subito dopo Natale poiché stava accusando gravi problemi respiratori. Alla metà del mese di gennaio i medici interpellarono i familiari  per metterli al corrente delle ecchimosi che l'anziana si sarebbe procurata raggirandosi nel letto ma che intanto era stata avviata un'indagine interna e che gli esami effettuato avessero escluso la presenza di lesioni.

Coperta di lividi

I parenti tuttavia ebbero lo scrupolo di accertarsi personalmente di cosa fosse accaduto - hanno riferito nell'esposto - e trovarono così una situazione ben più grave di quella descritta dai medici: lividi sugli occhi e sul collo, sul lato destro del volto, sul braccio e sul fianco destro. Infine una mano appariva gonfia e tumefatta.

La ricerca del nesso causale

C'è un nesso fra quei lividi ed il decesso? E come si procurò i lividi l'anziana? Le risposte i familiari le attendono dall'autorità giudiziaria.

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