Lecce, droni per il controllo del territorio: il piano del Comune

Lecce, droni per il controllo del territorio: il piano del Comune
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 11 Maggio 2022, 20:47

Passata la pandemia il drone resta. Il Comune di Lecce ha infatti rinnovato il contratto assicurativo a copertura dell'utilizzo del drone acquistato in occasione delle ondate Covid, quando era necessario monitorare gli spazi pubblici per impedire e prevenire assembramenti e contenere, così, le possibilità di contagio. Come si legge nella determina firmata dal comandante della Municipale, Donato Zacheo, «il settore Polizia Locale e Protezione Civile del Comune di Lecce è dotato di un velivolo a sistema di pilotaggio remoto Sapr. Tale velivolo sarà impiegato da questo Comando di Polizia Locale, a titolo esemplificativo e non esaustivo», per le seguenti attività:

  • riprese fotografiche per il controllo di siti comunali;
  • monitoraggio ambientale;
  • rilievi fotogrammetrici;
  • mappatura del territorio comunale;
  • osservazioni ambientali;
  • valutazione dello stato di infrastrutture comunali e non;
  • attività di ricerca da parte della protezione civile.

Dunque un ventaglio di attività utili anche adesso che il Covid sta allentando la sua presa sulla Puglia e sulla città capoluogo del Salento. L'intenzione, insomma, è quella di sfruttare le potenzialità del drone a scopi urbanistici, per esempio, per impedire abusi edilizi o scovare gli sporcaccioni che abbandonano i rifiuti lungo le strade e nelle aree di campagna.

Da qui la necessità di pagare un'assicurazione, giacché il drone è assoggettato al Regolamento dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) che prescrive determinati obblighi per il suo utilizzo. Il premio annuo corrisposto sarà di 430 euro per un massimale di due milioni per eventuali danni a persone e cose. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA