Orietta Berti nel Salento, ma il brindisi è con il Lambrusco

Domenica 27 Giugno 2021

LECCE - Un'icona della musica pop italiana può permettersi questo e altro, si sa. Ma a qualcuno è sembrata un'occasione persa che l'Orietta nazionale, ospite del Salento perpartecipare a Battito e per presentare il suo nuovo libro sull'onda del successo che a 78 anni le sta facendo vivere una nuova giovinezza artistica, si facesse fotografare brindando con un calice di Lambrusco snobbando del tutto i vini pugliesi. 

Il post di Dario Stefàno (Pd)

In un post sui social a far notare la piccola gaffe dell'artista è stato il senatore del Pd, Dario Stefàno. «Cara Orietta, siamo felici di averti nel nostro Salento, terra di musica arte e cultura. Peccato tu non abbia avuto occasione di brindare con un Negroamaro o un Primitivo, avresti avuto la possibilità di gustare meglio l'essenza del nostro territorio, apprezzando le nostre eccellenze enologiche. Senza nulla togliere al buon Lambrusco, la prossima volta non lasciarti sfuggire l'occasione». E sotto il post di Stefàno in tanti hanno ironizzato sulla scelta di Orietta Berti. Qualcuno si chiedeva se si fosse portata il Lambrusco in borsa o come avesse fatto a trovarne in terra di Negroamaro, Primitivo e poco più su anche di Susumaniello, Bombino e ogni genere di vitigno autoctono che ormai occupa un segmento di tutto rispetto nel mercato enologico.

Che l'artista sia proverbiale per la sua veracità emiliana (è nata a Gavriago, in provincia di Reggio Emilia) è cosa nota e anche il suo inevitabile legame con le tradizioni enogastronomiche di casa, che non perde occasione per valorizzare pubblicamente. Lo scorso marzo, quando si venne a sapere dell'incontro con Fedez per registrare un brano insieme (poi diventato la fortunatissima hit di questa estate "Mille" in terzetto con Achelle Lauro) lei aveva già replicato a he tempo che fa: se non riusciamo a cantare insieme berremo un calice di lambrusco. E sempre di lambrusco e tortellini aveva parlato nel 2018 rispondendo  alla polemica sollevata dal deputato Pd Sergio Boccadutri che sollecitava l’intervento dell’autorità per la garanzia delle comunicazioni sulla presenza della Berti nella trasmissione Che tempo che fa durante la campagna elettorale (con endorsement al Movimento 5 Stelle). La cantante aveva infatti archiviato la querelle invitando il politico a una cena tipica. Insomma, difficile per la cantante rinunciare alle proprie tradizioni, anche in trasferta.

Quanto allo scivolone sul vino, c'è da dire che anche le piccole gaffe, diventate meme sui social, hanno aiutato la cantante nella sua rinascita. Indimenticabile il gradimento per i Maneskin a Sanremo, che Orietta Berti chiamò per sbaglio "Naziskin" generando un'ondata immediata di simpatia. 

 

Ultimo aggiornamento: 12:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA