Al Bano e Sud Sound System, scocca la scintilla nel nome del raggae

Martedì 22 Giugno 2021 di Alessandra LUPO

Uno dei più fortunati camei di Al Bano in un brano di un artista pugliese fu quello con Caparezza, nella celeberrima Vieni a ballare in Puglia. Il “leone di Cellino San Marco” in quel caso si prestava a interpretare la pugliesità incontaminata e quasi nostalgica contrapposta alle criticità ambientali e sociali denunciate nella canzone.

Morandi, Berti, Al Bano: l'autoironia dei settantenni super vip


Questa volta, invece, il cantante icona della musica italiana scommette sul reggae e lo fa sposando il progetto di un'altrettanto radicata band musicale: i Sud Sound System, paladini del ragamuffin salentino nel mondo.
Al Bano (che ha già abituato il pubblico al suo eclettismo nell'ambito dello spettacolo) conferma ancora una volta la capacità di mettersi in gioco e la profonda autoironia degli artisti della sua generazione: si pensi a Gianni Morandi, che si fece imbavagliare e rapire da Fabio Rovazzi nella fortunata Mi fa volare ma anche alla recentissima partecipazione di Orietta Berti al singolo Mille, con Fedez e Achille Lauro.
Quanto ai duetti made in Salento, poi, ad aprire le danze è stata certamente Loredana Bertè: la signora della musica italiana è stata ospite dei Boomdabash nel tormentone estivo Non ti dico no del 2018 e quest'estate è tornata al fianco di Emma Marrone in Che sogno incredibile.

 

Il nuovo brano: il canone di Al Bano e le radici raggae


Ma torniamo all'inedito mix artistico nel nuovo brano dei Sud, che esce il 28 giugno e anticipa il nuovo album per celebrare il trentennale del gruppo.
Il titolo è Come l'edera e nonostante possa apparire sulle prime un omaggio a Nilla Pizzi, il brano candidato a diventare uno degli inni dell'estate in riva al mare, promette tutt'altro, a partire dal testo: «Accarezzare i muri come se fossi l'edera/ Sperando che il vento si accorga di me/ Lottare in mare aperto per diventare un'isola/ Per aiutare i naufraghi o chi fugge da lì». Questo l'incipit del pezzo, scritto sulla base musicale composta dallo storico tastierista della band, il Maestro Garofalo e poi masterizzato al The Exchange Studios di Londra e mixato a Kingston negli studi di Tuff Gong, leggendaria etichetta giamaicana fondata da Bob Marley. Il sound infatti non tradisce la fede dei Sud ma la presenza inedita di Al Bano «rimodella gli schemi canonici della musica tradizionale italiana di cui è capostipite, in favore delle ritmiche pulsanti del reggae, a cui - spiegano i produttori - sembrerebbe appartenere da sempre».

 

Il cantante: ai miei figli è piaciuta

«Ci conosciamo da una vita, ho sentito il brano e ho detto di sì - racconta Al Bano -: è un pezzo estivo e mi auguro che abbia molto successo: ai miei figli piace, mi sembra un buon segno».
Una sinergia inedita dunque non solo tra cifre artistiche ma anche tra generazioni lontane e due stili musicali difformi che, mixandosi, danno vita a un prodotto musicale, dinamico e danzante che ha già incuriosito i tanti che lo hanno presalvato su Spotify.
Come l'edera vuole farsi portavoce di un messaggio di speranza e positività. Un esplicito riferimento alla tenacia dell'edera che con forza si fa spazio tra le crepe alla ricerca continua della luce. Il brano è un invito alla riflessione, alla necessità dell'uomo di resistere. Quando tutto appare confuso e anche il contatto umano viene messo a repentaglio da un virus invisibile, l'uomo sa farsi linfa attraverso le proprie radici e riscattarsi; lo stimolo di non arrendersi davanti alle difficoltà, coltivando il seme della speranza per riuscire a rialzarsi ogni volta. Come L'Edera esce a un anno dal precedente singolo Sempre tu.
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Ultimo aggiornamento: 23 Giugno, 13:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA