Calze Fila e Nike, ma contraffatte: arrestato il titolare della fabbrica. Sequestrate 11mila paia

Calze Fila e Nike, ma contraffatte: arrestato il titolare della fabbrica. Sequestrate 11mila paia
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Mercoledì 7 Dicembre 2022, 10:01 - Ultimo aggiornamento: 18:13

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Lecce, nell’ambito dell’attività a contrasto alla criminalità economica e finanziaria, hanno operato un sequestro di ingenti quantitativi di calze ritenute verosimilmente false all’interno di un opificio localizzato nel sud Salento.

In particolare, i Finanzieri della Compagnia di Gallipoli hanno eseguito un controllo all’interno di un’azienda operante nel settore della ‘produzione e confezionamento di calze’. All’atto dell’accesso una parte del personale era impegnato nella realizzazione di calze recanti noti marchi, avvalendosi di una linea di confezionamento adatta a garantire un packaging rapido ed efficace. L’attività si è conclusa con il sequestro di circa 11.000 paia di calze con marchio Fila e Nike e 5 macchinari utilizzati per la realizzazione degli stessi prodotti, ritenuti apparentemente “contraffatti”.

Arrestato il titolare

Su disposizione dell’Autorità inquirente, il titolare dell’opificio - M.S. di Racale - è stato sottoposto agli arresti domiciliari. 

Le altre violazioni

I successivi approfondimenti investigativi avviati dal Reparto operante anche nei confronti di altre tre attività imprenditoriali dello stesso settore e collegate da rapporti commerciali con l’azienda inizialmente sottoposta a controllo, hanno consentito di ipotizzare violazioni fiscali per oltre 78.000 Euro e scoprire 21 lavoratori irregolari, le cui posizioni sono in corso di accertamento, 7 dei quali percettori del Reddito di Cittadinanza.

Questi ultimi sono stati deferiti alla locale Procura della Repubblica e segnalati al competente Ente Previdenziale per la revoca del beneficio.

È stata, infine, richiesta la sospensione delle quattro predette attività imprenditoriali ricorrendone i presupposti di legge in materia di “disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori”, (art. 14 del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro).

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