Roma, valanga di mail in Campidoglio per offrire stanze, seconde case, interpreti: ecco i "quartieri di cuore"

Valanga di mail in Campidoglio per stanze, alloggi e scuole

accoglienza_ucraina_bimbi
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di Lorena Loiacono
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Mercoledì 9 Marzo 2022, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 10 Marzo, 10:18

“Posso mandarli a scuola?”. L’accoglienza dei romani punta dritto al cuore del problema: la vita dei bambini. Tante le famiglie che si offrono per accogliere in casa i bambini arrivati dall’Ucraina senza genitori. Ne stanno arrivando tanti, a centinaia. 


PERCORSI TRA I BANCHI. E le scuole di Roma si organizzano per inserirli in percorsi, anche solo di poche ore al giorno. «Stanno arrivando due bambini con la loro mamma – si legge in una mail arrivata all’assessorato al Sociale del Campidoglio - il papà è morto al confine con l’Ungheria. Non hanno bisogno di un alloggio perché staranno dalla nonna, ma di registrarsi e frequentare la scuola». 
Gli istituti sono pronti ad accogliere i bambini: «Con l’Ufficio scolastico regionale faremo una ricognizione dei posti - spiega Mario Rusconi presidente dell’Associazione dei presidi di Roma - anche per trovare gli interpreti e gli organici necessari». 


I POSTI. I profughi vengono sistemati nelle case di contatti che già avevano prima di partire, visto che a Roma la comunità ucraina conta su oltre 20mila persone, oppure negli alloggi messi a disposizione delle strutture ricettive: 200 posti arrivano dalla convenzione del Comune con 3 alberghi dove sono stati sistemati soprattutto i minori. A questi si aggiungono i 10mila posti della protezione civile regionale. 


TASK FORCE. Ma nel frattempo l’assessorato al sociale sta lavorando per creare una rete di alloggi offerti dai cittadini: la task force dell’assessora capitolina Barbara Funari ha attivato il numero verde 800938873 e la mail dedicata emergenza.ucraina@comune.roma.it dove in poche ore sono arrivate oltre 2mila chiamate e 500 mail, con diverse offerte di ospitalità e richieste di informazioni pratiche. “Ho una casa grande con giardino, posso ospitare uno o due bambini”. 


Offerte così arrivano da zone come via Cortina d’Ampezzo e la Cassia ma anche da Tor Bella Monaca, via Tuscolana e Prenestina. E c’è anche chi mette a disposizione le seconde case, da Anzio a Latina fino all’Abruzzo: “Ho da offrire due appartamenti a Santo Stefano di Sessanio, a mezz’ora di macchina da L’Aquila. Il borgo è ben collegato ma mi offro di accompagnarli in auto”. Si tratta di procedure delicate, trattandosi di minori, tutte da verificare: «Stiamo sistematizzando i dati – ha spiegato l’assessora Funari - per chiamare le persone che si offrono e comprendere la reale disponibilità e la possibilità di accompagnare l’inserimento».

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