Coronavirus, il nuovo fronte è il Centro-Sud: «Pagherà gli errori dei giorni scorsi»

Sabato 14 Marzo 2020 di Giuseppe Scarpa

ROMA Sale ancora verso l'alto la curva dei contagiati da Covid-19 in Italia. Il nostro Paese ieri ha superato la Cina per numero di persone attualmente contagiate, 14.955 rispetto a 13.571. Tuttavia il gigante asiatico, dopo aver toccato il suo picco (intorno alle 80mila persone), è ormai in fase discendente. La parabola italiana segue per adesso una traiettoria opposta, in attesa dei risultati della quarantena nazionale. Perciò la pressione sul sistema sanitario rimane elevata. In 24 ore, nel Paese, il numero di positivi cresce di 2116 unità. I deceduti sono 250, perciò il conteggio va aggiornato a quota 1266. I guariti sono 181, per un totale di 1439. A fornire i dati, nella consueta conferenza stampa, è stato il capo della protezione civile Angelo Borrelli ieri affiancato da Silvio Brusaferro il presidente dell'Istituto superiore di sanità.

Coronavirus, in Italia 17.660 casi, 2.116 più di ieri: 1.266 morti. 
Coronavirus, la mappa del contagio: 11.196 casi in sole tre Regioni. In Lombardia 7.732, in Basilicata 10

I NUMERI
Il triste primato di contagiati e vittime appartiene sempre alla Lombardia, con 7.732 malati (836 in più di ieri). A seguire Emilia Romagna (2.011, +253), Veneto (1.453, +156), Piemonte (794, +240), Marche (698, +128), Toscana (455, +103), Lazio (242, +70). Brusaferro ha spiegato che il numero dei positivi è destinato inesorabilmente a salire anche per tutta una serie di comportamenti negativi tenuti nei giorni scorsi. «Le scene che abbiamo visto di folle di persone assembrate al mare, nelle stazioni sciistiche o impegnate in mega aperitivi, ci fanno ipotizzare che questo fine settimana ci possiamo aspettare dei casi, perché lì il virus ha circolato. Vedremo le curve, è solo un'ipotesi, speriamo di essere smentiti dai fatti». Intanto i pazienti ricoverati, su scala nazionale, in terapia intensiva per il coronavirus sono 1328 e 7426 i ricoverati con sintomi. 

LO STUDIO
Uno studio aggiornato sull'impatto del Covid-19 sugli italiani è stato presentato sempre da Brusaferro. L'esperto ha detto che «l'età media dei pazienti deceduti e positivi è di 80,3 anni, prevalentemente maschi, le donne solo il 25.8%». Il presidente dell'Iss ha sottolineato che «le fasce d'età più colpite sono dai 70 anni in poi, con un picco tra 80 e 89 anni. E anche la letalità, il numero di morti tra i malati, è più elevata nelle persone oltre gli 80 anni». «La maggioranza - ha aggiunto - è portatrice di patologie croniche, solo 2 persone non sono risultate al momento affette da altre malattie, ma sono cartelle cliniche che non abbiamo ancora analizzato nel dettaglio». Il 46-47% «ha tre o più patologie». Vengono segnalate anche morti tra i giovani. «Due pazienti con età inferiore ai 40 anni sono deceduti ha detto Brusaferro Una aveva 39 anni e una patologia neoplastica, è morta in ospedale, un'altra persona di 39 anni deceduta in casa aveva alcuni fattori di comorbosità, come diabete, obesità e altri disturbi». 
Sul fronte della cura al coronavirus il professore dell'Istituto superiore di sanità ha anche fornito informazioni sul farmaco per l'artrite reumatoide utilizzato in forma sperimentale a Napoli contro il Covid-19: «In queste ore Aifa ha riunito il comitato tecnico scientifico, si stanno analizzando le evidenze disponibili rispetto ai principi attivi e credo stia deliberando la possibilità di avviare una sperimentazione per meglio comprendere».
 


I TRENI
Alla luce del decreto firmato ieri dalla ministra delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, relativo alla riduzione dei treni ordinari a lunga percorrenza, si comunica che, nell'ambito di tale decisione, «da questa sera i treni notturni non saranno più disponibili». Al fine di contrastare e contenere l'emergenza sanitaria da Coronavirus, il Mit «sta progressivamente razionalizzando l'offerta in accordo con gli operatori sanitari, in considerazione del Dpcm dell'11 marzo».​ Va ricordato che comunque il servizio notturno dei treni si era comunque andato restringendo nel corso degli ultimi anni in controtendenza rispetto alla crescità dell'alta velocità che pure di notte non è attiva.

LE CRITICHE
Mentre sul fronte mascherine Borrelli ha detto che ieri ne sono state «distribuite oltre 1 milione (su un totale di 5)». Anche le donazioni di sangue sono fondamentali, per il capo della protezione civile bisogna fare di più: «vorrei fare un appello a tutte quelle persone generose che mettono il proprio sangue al servizio di chi ne ha bisogno, non interrompete le donazioni, non ci sono ragioni per farlo». Infine Borrelli ha criticato il comportamento dei suo colleghi europei: «Il meccanismo europeo di protezione civile in occasione di altre calamità è stato più incisivo e c'è stata maggiore collaborazione». Un collaborazione indispensabile visto che «L'Europa ora è diventata l'epicentro della pandemia di Covid-19, con più casi e morti del resto del mondo messo insieme, a parte la Cina». Ha spiegato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra.

Ultimo aggiornamento: 15:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA