Anche il Tesoro in campo, arriva il primo Btp verde sotto l’ombrello della Bce

Mercoledì 3 Febbraio 2021 di Roberta Amoruso

Il conto alla rovescia è scattato. Ma per il debutto il Tesoro intende scegliere il momento giusto, aspettare che passino le nuvole sul governo per proporre al mercato il primo green bond italiano. La Germania è stato l’ultimo emittente sovrano a fare ingresso sul mercato “verde” con due emissioni a fine 2020. Prima di Berlino erano arrivate Polonia, Olanda e Francia. Ma non c’è dubbio che sia stato il passo tedesco a trasformare la strada in autostrada. Da emittente benchmark e prima economia d’Europa, i Bund green tedeschi rappresentano infatti un punto di svolta, sebbene la seconda emissione, collocata per finanziare progetti già esistenti (a differenza di quanto hanno fatto Francia e Olanda), ha raccolto non poche critiche a Berlino, oltre che presso gli investitori particolarmente critici verso una pratica discutibile, il cosiddetto greenwashing (un neologismo che indica la tentazione di ingigantire i benefici ambientali di un investimento per cercare di catturare l’interesse del mercato): una pratica detestata, che ha spinto Bruxelles a dotarsi di nuovi strumenti di monitoraggio.

GLI OBIETTIVI

Per tornare al Tesoro italiano, il Btp green andrebbe a finanziare i nuovi programmi di più immediata realizzazione, nell’attesa che arrivino per lo stesso scopo i fondi europei. Il dubbio, piuttosto, è se l’Italia sia capace di finanziare così tanti obiettivi ambientali in breve tempo. Sei gli ambiti di spesa sui quali proiettare il finanziamento: energie rinnovabili, spese per trasporti legati ad una riduzione di emissioni di CO2, prevenzione inquinamento ed economia circolare, protezione ambiente e biodiversità e spese. Il Comitato interministeriale ha scritto la cornice regolatoria. Ora si punta alla pubblicazione del framework, per poi arrivare entro il primo trimestre, magari già a febbraio, alla prova del mercato. Sarà inizialmen\te un titolo destinato agli investitori professionali, ma non è esclusa l’estensione al retail. Crisi di governo permettendo, per questo prodotto il clima si profila dei migliori. La Bce si è infatti già espressa a sostegno di questo segmento obbligazionario, inserendolo tra gli asset acquistabili e accettati come collaterali di garanzia. La stessa Ue si è impegnata a emettere circa 225 miliardi di green bond entro il 2023: una scommessa di peso, destinata a trasformare l’Europa in un mercato di riferimento, già in forte crescita negli ultimi 3-4 anni. Anche perché lo scorso anno le emissioni green in tutto il mondo si sono attestate a 263 miliardi di dollari. 

Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio, 11:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA