Hotel di lusso in vendita, la City di Londra punta a Ischia e il Capri Palace va a un gruppo di Dubai

Mercoledì 5 Maggio 2021 di Gianni Molinari

È la costiera sorrentina il luogo campano sul quale hanno puntato i fari alcuni fondi inglesi a caccia di hotel di lusso. Ma sono solo preliminari: dossier affidati a istituti di credito nazionali, gli stessi che gestiscono le operazioni finanziarie delle strutture interessate. Nomi? «Buoni per le smentite», commenta sarcastico un banchiere che almeno un dossier lo ha visto e che riporta direttamente alla City di Londra. «Ma sono operazioni lunghe - spiega - per tanti motivi: dalle strutture societarie coinvolte che rendono necessarie operazioni preliminari di semplificazione, alla struttura di governance successiva all’ingresso di fondi che lascerebbero la gestione operativa in mani locali, almeno inizialmente». Dove invece ci sarebbe un lungo elenco di strutture da prendere al volo è Ischia, che però ha un profilo completamente diverso: dalla clientela alle caratteristiche stesse degli hotel sul mercato. Ma pur essendoci almeno un cinque stelle e tre quattro stelle in offerta, i nuovi proprietari, soprattutto stranieri, hanno più di una perplessità a entrare in procedure fallimentari. Capri nel 2020 ha assestato due operazioni importanti avviate a cavallo del 2019. Il gruppo Jumeirah di Dubai - lo stesso del Burj Al Arab - ha acquisito il Capri Palace dal gruppo turco Dogus di Ferit. Mentre Oetker Group gestirà l’Hotel La Palma di Capri, che aprirà nell’aprile 2022. L’albergo caprese appartiene al private equity Reuben Brothers, che fa capo ai fratelli David e Simon Reuben, indiani di nascita con base a Londra, divenuti miliardari grazie a investimenti sul mercato russo dei metalli e nel real estate. Finito qui? «A Capri c’è sempre movimento, figuriamoci dopo il Covid», commenta il banchiere.

Ultimo aggiornamento: 12 Maggio, 14:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA