Come in un film di Totò, nasconde i risparmi sotto una mattonella: il nipote gli ruba tutto

Come in un film di Totò, nasconde i risparmi sotto una mattonella: il nipote gli ruba tutto
Parenti Serpenti, scrisse Mario Monicelli. O semplicemente ladri, con l'accusa di furto a carico di un 40enne di Francavilla Fontana che, separato e senza lavoro, aveva trovato ospitalità dall'anziano zio per poi derubarlo dei risparmi di una vita.
Scoperto dai carabinieri, il nipote ingrato è stato denunciato a piede libero, per una storia che ha per teatro la Città degli Imperiali. A scrivere la sceneggiatura o, meglio, a ricostruire la vicenda sono stati i carabinieri della compagnia di Francavilla che, al termine delle indagini e degli accertamenti, hanno appunto deferito l'uomo, accusato di aver rubato la somma, tutt'altro che modica, di 15mila euro, nascosti dallo zio, alla vecchia maniera, sotto una mattonella.

Lui, il nipote, da poco separato dalla moglie e senza più un lavoro, tempo fa si era messo in contatto con il vecchio zio paterno. Non sapeva dove andare, diceva, e cercava ospitalità. La trova a casa del congiunto, anche lui rimasto solo. Vedovo e senza figli, all'attempato signore non sarà parso vero di poter condividere con quel ragazzo visto crescere e ormai diventato uomo alcuni momenti famigliari. All'inizio, per altro, le cose sembrano andare bene. Zio e nipote condividono appartamento e, pure, esperienze, ricordi, intrattenimento.

Il 40enne, così, in poco tempo, conquista la fiducia dello zio, imparando a vivere quella casa così grande. Qui c'è il sapone, qui c'è la lavatrice, qui, invece, ci sono i soldi. Il denaro, ovvero risparmi per circa 15mila euro in contanti, erano custoditi all'interno di un barattolo di latta che aveva nascosto sotto un mattone ricavato dal pavimento della camera da letto. Ogni mese, l'anziano ritirava la pensione, teneva qualcosa per sé e lasciava il resto nel barattolo, rimpinguandolo per far fronte ad eventuali emergenze. Lo sapeva lui e solo lui. Prima, appunto, che lo scoprisse il nipote.

Qualche tempo fa, dopo aver ritirato i soldi della pensione, l'anziano, tutta un'altra generazione, ha ripetuto il solito rito accorgendosi, però, che il barattolo era stato svuotato dal prezioso contenuto. Dopo un leggero malore e lo sbandamento dovuto allo shock, lo zio, però, non si è perso d'animo, denunciando tutto ai carabinieri. Aveva capito che il nipote. come Totò nel film della malafemmina con Peppino De Filippo, gli rubava i soldi custoditi sotto la mattonella.

Un caso singolare, perché in casa non c'era alcun segno d'effrazione. Ancor più singolare che il nipote, proprio nel giorno in cui il pensionato ha scoperto il furto, si fosse eclissato in compagnia di una donna e di alcune valigie. Tutto ripreso dalle videocamere di sorveglianza, per immagini già acquisite dai carabinieri a caccia del 40enne, denunciato a piede libero ma irrintracciabile.
Almeno per lo zio che non sa che fine abbia fatto. Addirittura, dopo la felice convivenza, non risponde neppure più alle sue chiamate. Insomma, ingrato e pure uccel di bosco verrebbe da dire. Almeno per l'anziano.
Il 40enne, sulla base delle indagini dei carabinieri, è stato così denunciato a piede libero con l'accusa, come sempre tutta da dimostrare, di furto aggravato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Lunedì 3 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento: 08:26