Francavilla, la bimba nasce durante i rigori della finale degli Europei: la mamma la chiama Vittoria

Francavilla, la bimba nasce durante i rigori della finale degli Europei: la mamma la chiama Vittoria
di Lucia PEZZZUTO
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Venerdì 16 Luglio 2021, 19:10 - Ultimo aggiornamento: 17 Luglio, 01:32

Nasce durante i calci di rigore dell’Italia alla finale degli Europei, la madre la chiama “Vittoria”. Rianatou Agnike , una giovane mamma di 30 anni, era nella sala parto dell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, domenica 11 luglio mentre tutto il Paese seguiva sul grande schermo la finale degli Europei di calcio tra l’Italia e l’Inghilterra. Proprio durante i tiri dal dischetto la donna ha messo al mondo la sua bambina. Il primo vagito della piccola mentre Donnarumma parava il tiro che avrebbe decretato la vittoria dell’Italia. Da qui la decisione di chiamare la bimba “Mariam Vittoria” in onore all’Italia e al successo della squadra azzurra.

L'arrivo in Italia e il parto

Rianatou Agnike è giunta con il marito dalla Libia un anno fa e vive a Villa Castelli. La nascita della sua bambina in un periodo così difficile per la pandemia e le difficoltà economiche rappresenta la rinascita ma a questo si è aggiunto anche il successo calcistico della nazionale agli Europei. Ecco perché il nome “Vittoria”, per celebrare quel tiro parato con maestria dal portiere della Nazionale di calcio, Vittoria come quel sentimento corale che ha visto di nuovo l’Italia esultare, Vittoria in onore di un paese che ha accolto questa famiglia arrivata nella nostra terra animata da belle speranze. La nascita della bambina in un momento così particolare ha entusiasmato tutto il reparto di Ostetricia dell’ospedale di Francavilla Fontana che ha esultato tanto come quel tiro parato e quella Coppa portata in trionfo. La bambina nata con parto naturale è stata dimessa con la sua mamma qualche giorno dopo. La bella famigliola è tornata così nella sua casa di Villa Castelli e chissà se un giorno scoprendo la storia del suo nome Vittoria non si appassioni al calcio e alla sua Nazionale.

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