L'Ostello è pronto a riaprire. Lavori quasi completati

L'Ostello della Gioventù di Brindisi
L'Ostello della Gioventù di Brindisi
di Francesco TRINCHERA
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Lunedì 3 Ottobre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:50

Ancora poche settimane e Brindisi potrà riabbracciare l’Ostello della gioventù. Dovrebbero chiudersi alla fine di questo mese, infatti, i lavori per il rifacimento della struttura che diventerà un punto di riferimento per il turismo lento. La struttura, situata tra via Nicola Brandi e via Ruggiero De Simone, a due passi dall’aeroporto, ricade in un insieme progettuale più ampio, quello del “The Rout_Net-Thematic routes and networks”, pensato a livello regionale e che coinvolge in questo senso diverse strutture sul territorio pugliese. Previste sette camere per 32 posti letto.

Il progetto


Il tutto è stato finanziato con fondi europei, in particolare quelli del programma Interreg Grecia Italia 2014-2020. Per quel che riguarda la struttura brindisina, i lavori sono iniziati lo scorso 9 marzo e sono eseguiti dalla Falco group, azienda del Pavese.
Gli interventi sono di vario genere e vanno ad interessare tutti quegli aspetti che renderanno la struttura nuovamente fruibile, soprattutto nell’ottica che il progetto si è dato. Uno degli aspetti più importanti sarà quello relativo alla struttura dello stabile, in particolare quella parte relativa al rifacimento delle facciate e dell’impiantistica, alla rimozione degli infissi ed all’adeguamento dei locali (bagni compresi); accanto a questo ci sono la creazione di interventi per migliorare l’accessibilità all’Ostello stesso, tramite scale ed ascensori ed anche la valorizzazione degli spazi verdi

Parallelamente, sono in corso di sistemazione anche tutti quegli allestimenti all’interno dei locali dell’ostello: in questo specifico ambito di intervento ricadono la fornitura degli arredi dei dormitori (letti, armadi, sedie, mobili, biancheria da letto e biancheria da bagno) e delle altre zone dello stabile, sistemando tutti i locali dell’edificio, dalla zona hall, al banco portineria o alla sala comune al primo piano, così come il vano lavanderia, la cucina comune, il locale refettorio, il deposito per i bagagli. 
Presto, quindi, quello che nei decenni passati era stato un luogo frequentato da giovani provenienti da ogni parte d’Italia e d’Europa, potrebbe ritrovare una nuova vita e la sua antica vocazione. 


Lo stabile è stato realizzato negli anni 60 e nel corso dei decenni si è prima imposto come una sorta di punto di riferimento del turismo giovane. Poi nel 2014 la struttura aveva cessato la sua attività ricettiva e senza avere una forma di gestione, l’edificio è stato abbandonato, subendo ad un processo di deterioramento. Due anni dopo (quindi nel 2016) è stato avviato un processo per la cessione del bene, a titolo gratuito, tra la Regione ed il Comune, perfezionato nel 2018. Poco dopo è stato perfezionato il progetto “The Rout_Net- Thematic routes and networks”, che a livello pugliese, oltre a Brindisi, vede la partecipazione dei Comuni di Monte Sant’Angelo, Ruvo di Puglia, Putignano, Minervino ed Otranto, oltre alla provincia di Barletta – Andria – Trani, che metteranno a sistema alcuni dei loro beni per creare una sorta di “network” di ostelli posizionati sul percorso della via Francigena.

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